Prosciutto cotto, è allarme: ritiro massiccio dagli scaffali per il rischio di listeria. Ecco le marche

mercoledì 1 Settembre 12:08 - di Fabio Marinangeli
prosciutto cotto

Ancora prodotti alimentari a rischio. Stavolta i riflettori sono puntati sul prosciutto cotto. A dare l’allarme è Rappel Conso, il sito francese di avviso sui prodotti pericolosi. Ha messo in guardia i consumatori sul sospetto della presenza di listeria nelle vaschette dI prosciutto Herta vendute in molte marche. Questo prodotto è attualmente in fase di ritiro dai negozi. Si tratta di vaschette di prosciutto “Le Bon Paris à étouffée – 6 fette” commercializzate tra il 25 e il 27 agosto 2021. La data di scadenza è il 22/09/2021. Molte catene di supermercati d’Oltralpe vendono questo prodotto. Tra loro, Système U, Leclerc, Monorpix, Metro, Leader Price, Intermarché, Francap, Atac, Schiever, Carrefour, Casino e Franprix.

Prosciutto cotto, il rischio listeriosi

La listeriosi è un’infezione causata dal batterio Listeria monocytogenes. Generalmente deriva dall’ingestione di cibo contaminato e pertanto classificata fra le malattie trasmesse attraverso gli alimenti. Nei Paesi occidentali, la malattia si sta rivelando sempre più un importante problema di sanità pubblica. Anche se rara, infatti, si può manifestare con un quadro clinico severo e tassi di mortalità elevati. I maggiori rischi sono per i soggetti fragili quali neonati, anziani, donne gravide e adulti immuno-compromessi. Inoltre, negli ultimi anni, si sono verificate frequenti epidemie, soprattutto in seguito alla distribuzione di cibo contaminato attraverso le grandi catene di ristorazione.

Il batterio è molto diffuso nell’ambiente

Riflettori puntati, quindi, sul prosciutto cotto. Il batterio che causa la listeriosi è ubiquitario. È molto diffuso nell’ambiente. Si trova comunemente nel suolo, nell’acqua, nella vegetazione e nelle feci di numerose specie animali, senza che questi mostrino sintomi apparenti. Può contaminare qualunque livello della catena di produzione e consumo degli alimenti. Può crescere e riprodursi a temperature variabili da 0 a 45°C. Tende a persistere nell’ambiente e quindi essere presente anche in alimenti trasformati, conservati e refrigerati. La dose infettiva di Listeria è non è certa. Il rischio di sviluppare la malattia si ha anche con bassi livelli di carica batterica.

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