Prodi accantona l’idea del Colle e si vendica. Punge Letta perché il Pd sostiene il Mattarella bis

lunedì 20 Settembre 9:45 - di Luciana Delli Colli
prodi

Perché quelle bordate di Romano Prodi contro Enrico Letta, additato come inconsistente? Semplice: Prodi non perdona a Letta di essere tra gli sponsor principali del Mattarella bis. Anche se il professore ne ha avute per tutti, facendo uno sconto solo a Mario Draghi e, a suo modo, anche a Silvio Berlusconi.

Prodi accantona l’idea del Colle

«Il partigiano Prodi lascia il Colle a Draghi (forse)», ha titolato Il Fatto Quotidiano, mentre Il Giornale ha scritto che «Prodi dà l’addio al Quirinale con rancore. Attacca tutti i partiti della maggioranza». Del resto, le parole pronunciate nel corso dell’intervista di ieri con Lucia Annunziata a Mezz’ora in più non sembrano destinate a disporre bene chi dovrebbe eventualmente sostenerlo. «L’ho detto a Letta, ci vuole una cosa sul lavoro, sulla crescita, su come organizzi la società post pandemia che acquisti adesione e fascino anche fuori, che parta dalla gente», ha spiegato Prodi, rispondendo a una domanda sul programma del Pd troppo «ristretto», che ha il sapore di una rappresaglia per le strizzate d’occhio del segretario dem al Mattarella bis. 

Strizzate d’occhio che di fatto tagliano fuori Romano Prodi dalla corsa per il Colle. Di qui il suo risentimento. «I più politici – scrive Il Giornale – spiegano che Prodi non si fa più alcuna illusione di avere chance per il Colle, ma ci tiene ancora a contare in politica e, forte di un buon rapporto con Mario Draghi, non si fa scrupoli a dare lezioni a partiti e partitini».

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