Pippo Baudo nominato Cavaliere di Gran Croce: “L’ultimo grande regalo del mio amico Mattarella”

mercoledì 22 Settembre 13:57 - di Redazione
Pippo Baudo Cavaliere

Il Capo dello Stato Sergio Mattarella ha nominato ieri Pippo Baudo Cavaliere di Gran Croce all’Ordine del Merito della Repubblica Italiana. È lo stesso presentatore a confermarlo all’Adnkronos: «Ho avuto questo regalo da parte di Mattarella. Mi ha comunicato di avermi assegnato questa onorificenza. E sono andato al Quirinale dove ho avuto con il Presidente un incontro caloroso e denso. Noi siamo molto amici da anni», dice Baudo. Che commenta soddisfatto: «È una onorificenza molto ambita: io sono il 301esimo in tutto il Paese».

Pippo Baudo nominato Cavaliere da Mattarella

«Un riconoscimento al proprio lavoro e alla propria professionalità. La cosa bella – sottolinea lo storico presentatore – è che è questa nomina è arrivata a sorpresa. Perché io non ci ho mai puntato. Quindi, quando ti arriva un simile regalo, sei ancora più felice». Specie se a farlo e a riceverlo sono due amici di vecchia data. E se, come ha tenuto a sottolineare Pippo Baudo, a ufficializzare l’ambito riconoscimento è un presidente che il conduttore tv definisce «uno dei più amati della storia della Repubblica. È sempre presente in tutte le circostanze e nella maniera migliore. Del resto – osserva il Cavaliere fresco di nomina – lui è uno studioso. Un costituzionalista di grande valore. Lo conosco da tempo e ieri abbiamo ripercorso gli anni in cui facevamo politica insieme. Lui ha cominciato ad occuparsene – ricorda il presentatore – per sostituire il fratello Piersanti ucciso dalla mafia. E lo ha fatto sostenendo il carico di questo grande dolore».

Un riconoscimento arrivato da un “amico” di vecchia data…

Non è certo paragonabile a un dolore, ma è comunque decisamente amarezza, invece, quella di cui parla Baudo nella conclusione della sua chiacchierata con l’Adnkronos. Una delusione professionale divenuta nel tempo rammarico profondo. E lui, che appartiene a una televisione diversa da quella che si fa oggi, non nasconde delusione e rimpianto. «Oggi ci resto male quando vedo in tv certe cose. Non c’è più impegno intellettuale. Secondo me – chiosa il presentatore neo Cavaliere della Repubblica – la televisione ha il compito di andare incontro al pubblico migliorandolo. Non abbassandone il livello»…

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