Baudo ora consacra il mito Battiato. Ma in questa intervista lo paragonava a Pippo Franco (video)

martedì 18 Maggio 14:11 - di Valter Delle Donne
baudo battiato

Oggi tutta l’Italia piange Franco Battiato e tra i tanti personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo, anche Pippo Baudo si unisce all’omaggio e lo fa con parole solenni. “Franco Battiato è stato un grandissimo artista, completo, una perla per la musica leggere d’autore: i suoi testi erano poesia e filosofia, la sua musica era originalissima. Come Battiato c’era e c’è soltanto Battiato: nessuno scrive, compone e canta come lui”. Così Pippo Baudo all’Adnkronos.

Evidentemente il popolare conduttore ha cambiato parere col tempo. Su Youtube, infatti, è possibile vedere la considerazione pubblica che Baudo aveva di Franco Battiato. Corre l’anno 1980, Pippo Baudo conduce Domenica In ed è l’uomo più potente della tv italiana. Arriva in studio Franco Battiato e l’ironia sardonica del presentatore di Militello si abbatte sul suo corregionale.

Quando Pippo Baudo non prendeva sul serio Battiato

“Ecco a voi un nuovo cantautore”, sillaba Baudo leggendo frettolosamente la cartellina che gli hanno preparato gli autori. Battiato, con voce ferma e pacata, risponde. “Sono 18 anni che faccio questo mestiere, ho inciso dodici dischi. Solo statistica”. Insomma, definirlo nuovo cantautore non era propriamente rispettoso.

A quel punto, inizia un siparietto nel quale Baudo attua quello che oggi chiameremmo “body shaming”, ironizzando sul naso pronunciato di Battiato. “Pensa a una trasmissione fatta da lui e Pippo Franco”, dice ridacchiando con uno del pubblico.

Poi irride i termini dotti proposti dal maestro. “La tua musica è meta-analitica. Che cosa significa?”, gli chiede con un sorrisetto beffardo. E quando Battiato indugia, prendendosi una pausa, Baudo lo rimprovera sprezzante.  “Non fare come Fonzie. Che aspetti la traduzione?”.  Al che Battiato sibila: “Gli americani non mi piacciono”. L’intervista dura solo tre minuti ma è imbarazzante, rivista oggi. Imbarazzante per Baudo.

Per capire il contesto, il bellissimo album di Battiato “L’era del cinghiale bianco” all’epoca era in testa in tutte le classifiche. Già molti critici musicali avevano parlato di capolavoro. L’artista non meritava certamente un’intervista così irriguardosa. Per la cronaca, alla fine Baudo sbaglia perfino il titolo della canzone. “L’era del cinghiale bianco” diventa “Il cinghiale bianco”.  Ma Battiato – lui sì rispettoso dell’interlocutore – non lo corregge. L’ultima lezione del Maestro.

 

 

 

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