La morte di Battiato unisce la politica. Meloni: «L’Italia s’inchina. A Dio Maestro» (video)

martedì 18 Maggio 11:09 - di Giorgia Castelli
Battiato

«L’Italia si inchina alla vita, all’opera di Franco Battiato. A Dio Maestro». Così su Facebook Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia rende omaggio al cantautore siciliano. Una dopo l’altra arrivano le reazioni del mondo della politica alla morte di Franco Battiato. La sua scomparsa unisce la politica. Molti i messaggi di cordoglio, tante le citazioni dei suoi testi memorabili ricchi di contaminazioni: da La cura a Torneremo ancora a Prospettiva Nevski ad Haiku.  «Profondamente addolorato dalla morte di Franco Battiato, artista colto e raffinato. Con il suo inconfondibile stile musicale, frutto di intenso studio e febbrile sperimentazione, ha affascinato un vasto pubblico, anche al di là dei confini nazionali». Il messaggio del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Battiato, Tajani: «Uomo libero che non si è mai piegato alle mode»

«Seduto sotto un albero a meditare/ mi vedevo immobile danzare con il tempo/come un filo d’erba/che si inchina alla brezza di maggio/ o alle sue intemperie. Ci lascia Franco Battiatto, un filosofo, un uomo libero che non si è mai piegato alle mode. Riposa in pace maestro». Così lo ricorda su su Twitter Antonio Tajani, coordinatore nazionale di Forza Italia.

«Ci la lasciato un Maestro. Uno dei più grandi della canzone d’autore italiana», le parole del ministro della Cultura, Dario Franceschini. «Unico, inimitabile sempre alla ricerca di espressioni artistiche nuove. Lascia una eredità perenne».

Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio ha postato un messaggio su Twitter: «Battiato ha emozionato come pochi altri artisti. Buon viaggio, Maestro».

«Ha emozionato intere generazioni»

Anche il ministro Luigi Di Maio ricorda il cantautore siciliano: «Ci ha lasciati uno dei più grandi artisti italiani, che nella sua lunga carriera ha saputo sperimentare e plasmare la musica come nessun altro. Sei stato d’esempio e ispirazione per tanti. Mi stringo ai familiari. Ciao Maestro».

Giuseppe Conte cita Prospettiva Nevski: «E il mio maestro mi insegnò com’è difficile trovare l’alba dentro l’imbrunire». Matteo Renzi scrive: «Non ci sono parole per ricordare chi, con parole e musica, ha emozionato e commosso intere generazioni. Addio Maestro Battiato». Ed Enrico Letta cita «Io avrò cura di te. Per me la più bella con le parole più semplici e più potenti. Grazie di tutte le emozioni che ci hai dato».

Mollicone: «Battiato maestro spirituale ed esoterico»

Il responsabile Cultura di Fratelli d’Italia, deputato Federico Mollicone chiede a Franceschini di intitolare al cantautore siciliano un’istituzione culturale o musicale. «Addio al Maestro Franco Battiato. Non solo la musica, ma oggi anche il teatro, il cinema e la poesia perdono un artista, che era anche un maestro spirituale ed esoterico. Il ministero della Cultura intitoli a suo nome un’istituzione culturale e musicale. Lo vogliamo ricordare con la strofa di una delle sue ultime canzoni, Torneremo ancora, vero e proprio manifesto del suo pensiero spirituale: La vita non finisce / è come il sogno / la nascita è come il risveglio».

Rampelli: «Cambierà, sì che cambierà…»

«La musica di Battiato è stata poesia d’avanguardia, ricerca pura, sintesi di culture e di emozioni sublimi. Lontano da ogni categoria, possiamo dire di Battiato che è stato uno spirito libero, un “essere speciale” che ci ha avvicinato a “mondi lontanissimi” eppure a due passi da noi». Lo afferma Fabio Rampelli, deputato di FdI e vicepresidente della Camera.

Rampelli cita le parole dei brani E ti vengo cercare e Povera Patria. «Melodie inedite – aggiunge – sempre in cerca di un altrove. Sferzante castigatore delle umane mediocrità, ma sempre con il rimbalzo di una speranza: Questo secolo oramai alla fine, saturo di parassiti senza dignità, mi spinge solo ad essere migliore, con più volontà. Ciao Franco, cambierà, sì che cambierà…»

«Signore della musica e delle parole»

Tra i primi a dare l’ultimo saluto a Battiato è stato padre Antonio Spadaro direttore di Civilità Cattolica che ha citato le parole del brano La cura: «E guarirai da tutte le malattie: perché sei un essere speciale ed io avrò cura di te. Ciao, Franco Battiato». Anche il presidente del Parlamento europeo David Sassoli lo ricorda: «Il mio sincero, profondo dispiacere per la scomparsa di Franco Battiato. Maestro. Poeta. Signore della musica e delle parole. Ci mancherà». «Sul ponte sventola bandiera bianca». Così citando una delle più famose canzoni il commissario europeo Paolo Gentiloni ricorda su twitter il cantautore siciliano.

 

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