Lucano condannato a 13 anni: sentenza durissima per l’icona della sinistra immigrazionista

giovedì 30 Settembre 13:29 - di Augusta Cesari
Lucano condannato

Durissima condanna per Mimmo Lucano. Tredici anni e due mesi di reclusione: è la condanna inflitta all’ex sindaco di Riace (Rc)dal Tribunale di Locri al termine del processo “Xenia”. La procura di Locri aveva chiesto una condanna a 7 anni e 11 mesi. Lucano che la sinistra immigrazionista aveva eletto a suo simbolo è finito sul banco degli imputati nell’inchiesta sulla gestione dei progetti di accoglienza. Le altre accuse contestate a Lucano sono di associazione a delinquere, truffa, concussione falsità ideologica e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Lucano condannato, il tribunale di Locri: “Progetti clientelari per uso politico”

Nel chiedere la condanna, il pubblico ministero di Locri, Michele Permunian, nel corso della sua requisitoria aveva affermato: “A Riace comandava Lucano. Era lui il dominus assoluto, la vera finalità dei progetti di accoglienza a Riace era creare determinati sistemi clientelari. Lucano ha fatto tutto questo per un tornaconto politico-elettorale e lo si evince da diverse intercettazioni. Contava voti e persone. E chi non garantiva sostegno veniva allontanato”. Pesantissima accusa.

Pena aumentata per il simbolo della sinistra immigrazionista

Il  tribunale di Locri ha aumentato, pertanto,  la pena richiesta dalla Procura all'”eroe” della “accoglienza dei migranti”. La corte presieduta dal giudice Fulvio Accurso ha aggravato le teorie dell’accusa. L’ex sindaco di Riace aveva messo in piedi un sistema criminale dietro quello passato alla cronaca come un modello:  “il paese dell’accoglienza e dell’integrazione”.  I fatti risalgono al 2018. Nella  complessa macchina dell’accoglienza che rispondeva ‘presente’ all’ emergenza sbarci,  Lucano era una sponda determinante. Mosso, scrive l’accusa nelle carte, da “interessi di natura politica”.

La replica di Mimmo Lucano: “Per me finisce tutto”

Replica piagnucolando Lucano: “Ho speso la mia vita per gli ideali, contro le mafie ;ho fatto il sindaco, mi sono schierato dalla parte degli ultimi. E’ stata un’esperienza indimenticabile, fantastica, però oggi devo prendere atto che per me finisce tutto”. Lo ha dichiarato a LaCNews l’ex sindaco di Riace. “Mi aspettavo una formula ampia di assoluzione”. “Accetto tutto questo – ha aggiunto-  ma voglio gridarlo: io non avevo nemmeno i soldi per pagare gli avvocati”.

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