L’obbligo vaccinale ha i suoi limiti, per questo è inutile: bisogna usare anche altre armi

martedì 7 Settembre 16:43 - di Antonio Saccà
obbligo vaccinale

Persone amiche mi espongono quotidianamente casi di deceduti o con malesseri dopo la vaccinazione, ne traggono che vaccinarsi è un rischio da non affrontare o da affrontare con meticolosa attenzione. Dico che nei grandi numeri, i casi singoli di scarsa o minima frequenza sono inevitabili . Mi replicano che un individuo è appunto un singolo e quindi può temere per la propria vita. Rispondo che non vaccinarsi è anch’esso un rischio. Replicano ancora che vi sono molti modi per tutelarsi,oltre i vaccini, e non comprendono perché stringersi esclusivamente ai vaccini. In realtà vi sono modi atti a prevenire e  curare la malattia virale, ma per renderla innocua,senza evitarla del tutto, per quest’ultima finalità vi è soltanto il vaccino(i vaccini).

Vaccini, limiti ed equivoci da spiegare

I medici, i ricercatori lo affermano convintamente e palesano i dati numerici:i vaccinati sono difesi quasi totalmente e se vengono contagiati il loro malessere è tenue; i non vaccinati sono esposti ampiamente alla malattia ed in forme pesanti. Ne deriva la inclinazione a rendere obbligatoria la vaccinazione, se è tanto protettiva. Sembrerebbe tutto risolto, e facilmente risolto. Una popolazione vaccinata è una popolazione presso che tutelata. Ed invece la faccenda sta rendendosi aspra e virulenta se si perverrà all’obbligatorietà della vaccinazione.Come mai? Vi è qualche cittadino nemico di se stesso e nemico del concittadino che non vaccinandosi danneggia l’altro e se stesso?

Proteggere non significa immunizzare

E’ un irresponsabile, va punito, espulso dal lavoro e dalla società, per stare in società dobbiamo essere tutti vaccinati, obbligo di vaccinazione! Ci stiamo volgendo a questa finalità. Ma tali decisioni sorgono da un equivoco immenso, difficile da eliminare. Dire che tutti i virus sono stati annientati dai vaccini, quindi indispensabili renderli obbligatori per annientare il virus odierno (Covid 19), ecco l’equivoco pericolosissimo. I vaccini, questi vaccini contro il virus Covid 19 non immunizzano , proteggono. Mentre i vaccini classici contro il vaiolo, la poliomelite,il morbillo immunizzano, distruggono per sempre la malattia, i vaccini odierni limitano la gravità della malattia, proteggono non assolutamente ma ampiamente, vanno ripetuti, non distruggono il virus, non difendono dalle varianti, non impediscono i contagi. Il non chiarire alla popolazione la differenza tra vaccini che immunizzano e vaccini che proteggono  senza immunizzare suscita divergenze che non vi sarebbero se si cogliesse la differenza.

Non è la soluzione definiva: quali altre armi usare contro il virus

Infatti moltissimi non sono contro i vaccini ma colgono i limiti dei vaccini, i “difetti”. Ci rendiamo partecipi a che stato d’animo può vivere colui che deve vaccinarsi a scarsi mesi distanziati, per di più restando nella possibilità del contagio! Possiamo discutere con vicendevole comprensione?Non si tratta di rifiutare la vaccinazione, si tratta di definire quale risultato e modalità esistenziale  suscita la vaccinazione. Non c’è alternativa?Se non c’è cerchiamola. La scienza serve a questo scopo.

Sottoporre una popolazione a reiterate vaccinazioni e mantenerla con probabilità, sia pure ridotte, di contagio, non mi appare una ammirabile soluzione. Se poi tanti, tantissimi sono disposti a vivere queste condizioni, liberissimi. Ma rispettare anche quanti non la sopporterebbero:. Non è che negano, spesso, la vaccinazione, non la sopportano, come colui che chiamato a combattere rifiuta. Se c’è l’obiettore di coscienza nel servizio di guerra, perché non ammettiamo l’obiettore di coscienza nella modalità vaccinale di difesa dal virus? Certo, non metta a rischio gli altri, evidente.. E’ possibile? Certo, con la prevenzione, con le cure, con le “regole”!

Il mondo produttivo è impazientissimo. Ha subito la chiusura in passato, non vuole ricadere nelle chiusure. Invoca la carta verde, la vaccinazione obbligata. E’ disposta a licenziare pur di ottenere dipendenti, lavoratori con carta verde , vaccinata,  vaccinata addirittura per obbligo. Lo stesso nella pubblica amministrazione. Lo stesso nelle scuole. Ma, infine, per tutti. Sono dell’opinione che la vaccinazione volontaria è auspicabile e che lo sia per il maggior numero, non dissociandola da altre difese, reputo la vaccinazione obbligata un errore morale, sociale, esistenziale.

L’obbligo del vaccino sarebbe una soluzione affrettata

Il cittadino si sentirà forzato. Inoltre, se per caso morisse o si ammalasse  chi lo risarcirebbe, verrebbero ripagati, lui o gli eredi? Se lo Stato fa una legge che impone una disposizione e da quella disposizione ne viene un danno per il cittadino lo Stato è o non è responsabile? Sarebbe come l’errore giudiziario? Scegliere di tutelarsi, purché vi sia tutela, la libertà di scelta nella tutela che male può suscitare se è volta a difendere dal male? Sembra che vi sia una fangosa voglia di sottomissione.Nel testo: “Psicologia delle masse ed analisi dell’io”, Sigmund Freud sosteneva che colui che ha disposizione all’obbedienza non sopporta chi non è disposto all’obbedienza, tutti obbedienti. Ma no. Tutti obbedienti, ma ciascuno a suo nodo. Purché si rispetti la convivenza! Ossia:la libertà, nella convivenza. La convivenza nella libertà. Infatti.

Altre tutele sono possibili

Vi è un aspetto che rende problematica la situazione. Una popolazione di milioni di persone quando pure presso che tutti sono vaccinati tuttavia non elimina il virus né i contagi pur sminuendo la pericolosità del virus. Nei grandi numeri, la somma di contagiati e decessi è, comunque, consistente. Potremmo vivere anni di stillicidio di contagi e decessi, senza certezza di eliminare il virus o di convivere con un virus addomesticato. Credo che se aggiungessimo alle vaccinazioni  tutto quanto di altro può fornire difesa vivremmo meglio, più rassicurati.

L’obbligatorietà della vaccinazione mi sembra una rapida, affrettata decisione per riaprire le attività sociali, ma ha gli inconvenienti di cui ho scritto: non eliminiamo virus, contagi, varianti . Occorre liberalizzare cure e prevenzioni, il cittadino si sentirà  ampiamente in condizioni di scegliere, non senza controllo scientifico. Non  combattere i vaccini, assolutamente no, ma accrescere le difese, assolutamente sì. Insomma, costringere un individuo a vaccinarsi è come costringere un uomo a combattere se gli ripugna uccidere. Obiezione di coscienza, purché non danneggi gli altri. Ci sono individui che vogliono proteggere e proteggersi ma non con i vaccini! Una società libera glielo deve consentire. Oltretutto una società che non elimina il virus. Lo eliminasse sarebbe altro discorso.

Nessuno è contro la vaccinazione sul vaiolo. Ma se mi vaccino dal vaiolo so che non  mi ammalerò!Al dunque, vaccinarsi, accrescere la vaccinazione con altre tutele, rispettare chi non intende vaccinarsi ma intende tutelarsi! Disgraziatamente questi vaccini non immunizzano dalla malattia, la attenuano, resta la presenza del virus e dei contagi, che non possono venire tutelati dai vaccini se i vaccini non immunizzano totalmente. Siamo costretti a ricorrere ad altre tutele. Non si comprende perché non si comprenda una tanto semplice situazione. Prevensione, vaccini, cure. E’ già così?Allora perchè obbligare alla vaccinazione! Lasciamo libertà di tutela visto che vi è abbondanza di tutele!

 

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