Lingua italiana: da “post-Covid” a “green pass” la pandemia conquista il nuovo Devoto-Oli

mercoledì 22 Settembre 13:45 - di Redazione
Devoto Oli pandemia

Da ‘post-Covid a ‘variante virale’ passando per ‘passaporto vaccinale’ e ‘green pass’: le nuove parole create dalla pandemia finiscono nel dizionario. Sono oltre 500 i neologismi registrati nell’edizione 2022 del Nuovo Devoto-Oli, il vocabolario della lingua italiana pubblicato da Le Monnier. Fu ideato nel 1967 da Giacomo Devoto e Gian Carlo Oli, ne curano gli aggiornamenti i linguisti Luca Serianni e Maurizio Trifone.

I neologismi entrati nel Nuovo Devoto-Oli: il lessico della pandemia

Le new entry riflettono la realtà che ci circonda, tratte come di consueto dal linguaggio dell’attualità: affetto stabile, blended learning, covidico, Didattica Digitale Integrata; long Covid, microplastica, postumano, proteina spike,. E poi Spid, transfobico, variante virale. altri neolofismi arrivano nel celebre vocabolario dalla politica: climaticida, democrazia elettronica; divario di genere, emissioni zero, impatto zero. Altri termini sono entrati nell’uso diffuso da mondo  dell’economia e della finanza; Dop economy, fondo per la ripresa economica, ipercapitalismo;  Pnrr, recovery plan. Dal mondo della  cultura e dei mass media arriva un esercito di altri lemmi: abilismo, antiscienza, Big Tech; bioispirato, catcalling, cultura della cancellazione; sindrome della capanna o sindrome del prigioniero; turismo di prossimità, commercio di prossimità. Dai  giornali e dalla tv si desumono: climatariano, ecoimpronta, paesi frugali, transizione ecologica).

L’omaggio al politicamente corretto del Nuovo Devoto-Oli

Da sempre osservatorio privilegiato dei mutamenti della lingua italiana, il Nuovo Devoto-Oli, aggiornato annualmente, rispecchia anche nell’edizione 2022 il dinamismo sociale prima ancora che linguistico del nostro Paese. Se negli anni scorsi è stato inevitabile l’ingresso di neologismi tecnologici e termini inglesi;  oggi diventa inevitabile l’attenzione alle parole legate alla mutata sensibilità sociale. In particolare  su temi quali la sostenibilità, l’inclusione, la parità di genere, spiegano Serianni e Trifone. Così anche il Devoto-Oli rende omaggio al politicamente corretto in qualche caso. Nell’edizione 2022 infatti c’è la completa riscrittura dei vocaboli “donna” e “uomo”: avvertendo il lettore che frasi come “comportati da uomo” o “sii uomo” associano al genere maschile qualità come il coraggio o la fermezza. Ma solo “in base a uno stereotipo tradizionale”.

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