Le donne afghane in piazza a Kabul sono una lezione per la prosopopea dell’Occidente

giovedì 9 Settembre 14:33 - di Antonio Saccà
donne afghane

Mi inviano immagini di un’artista afghana, Shamsia Hassani, tra il disegnino infantile e la drammaticità di certi racconti fiabeschi tristissimi. Donne, bambine accovacciate, misere, contratte nella solitudine, in soccorse. Sembra che la società, l’umanità le abbia scartate,  gettate ai lati della sussistenza. La semplicità elementare dei disegni accresce queste sembianze squallide. Vi è pure qualche immagine di fanciulle sbandieranti, tese in coraggiosa protesta vitale…Afghanistan, E’ il momento in cui la coscienza universale si pone ancora una volta la questione morale: sono un uomo, niente mi è estraneo! Infatti:bisognerebbe avere un corteccioso rivestimento di pelume e indurita pelle cuoiosa per non sentire le trafitture di quel disgraziatissimo popolo, popolo che vuole scappare, scampare e non può; donne che vogliono lavorare, studiare, e non possono; bambini sottomessi ad un insegnamento cupo, fazioso, monocorde, quando l’identità è costituita dalla fissazione negatrice della diversità, addirittua omicida dell’alterità…

La prosopopea sui diritti umani

Dopo anni ed anni di prosopopea sui diritti umani, l’Occidente, in specie gli Stati Uniti, hanno consegnato quel Paese ai diritti disumani, ed i modi e le ragioni e gli svolgimento non è che siano riconoscibili. Meno ancora con un esile spiffero di apprezzabilità. Un popolo lasciato ai macellai talebani, ai dinamitardi terroristi, alle rapine cinesi. Possiamo capire se non era necessario difendere le coraggiose donne che incredibilmente protestano, con il fucile puntato  sulla schiena, in Afghanistan, invece di vociferare la difesa…ritirandoci?

L’Europa ancora frenata dagli Usa

Se miseria e diritti umani erano e sono  tanto a rischio perché non rimanere in Afghanistan invece di vantarci di come ci siamo ben ritirati e di come aiuteremo quel popolo  dall’esterno! Se i mali dell’abbandono sono tali e tanti perché siamo fuggiti? Restare era di maggior peso che non  restare? Lo vedremo. Non vorrei che dopo qualche convegno, qualche riunione gli afghani fossero lasciati a sottomissione all’interno, alla diaspora i migranti. Gli effetti maligni incomberanno soprattutto nell’Europa, la quale dichiara di volersi costruire un esercito pienamente europeo. In quanto agli Stati Uniti  comprenderli è non facile. Paralizzano l’indipendenza europea, ma sono incapaci al momento di contrastare l’invasione cinese, ed anche russa. Fosse l’Europa sola ma in condizione di muoversi da sé e per sé! L’Europa è sola e frenata dagli Stati Uniti! Ma qualcosa si muove. Ed in ogni modo, in qualsiasi modo l’Europa deve soccorrere se stessa anche…a modo proprio.

 

 

 

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *