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Incontro segreto tra Di Battista e Casaleggio, parte la sfida al M5S di Conte e ai poltronisti di Draghi

20 set 2021 di Lucio Meo

Da una parte il Movimento 5 Stelle, che con il nuovo leader Giuseppe Conte prova a risalire la china e a rilanciarsi in vista delle prossime elezioni; dall’altra la frastagliata galassia degli ex grillini ancora in cerca di ‘autore’, un magma indistinto che tenta faticosamente di darsi una fisionomia ma che può contare su alcuni importanti punti di riferimento come Davide Casaleggio e Alessandro Di Battista. E non è un caso che proprio il presidente dell’Associazione Rousseau e l’ex parlamentare romano si siano incontrati lo scorso fine settimana. Tira aria di rivolta, nel M5S di Conte, perché non approfittarne?

Di Battista e Casaleggio studiano le contromosse a Grillo e Conte

Secondo quanto apprende l’Adnkronos, Casaleggio, fresco di divorzio dal M5S, starebbe scaldando i motori per i prossimi impegni: nella cornice di Marina di Massa, il figlio del cofondatore del Movimento ha riunito nel week end i soci dell’Associazione Gianroberto Casaleggio, il think tank che ogni anno ad Ivrea, nel mese di aprile, organizza la kermesse ‘Sum’ per ricordare il manager scomparso nel 2016. E tra i presenti c’era anche Di Battista, che con Casaleggio condivide la passione per il jogging (tant’è vero che i due sono stati avvistati venerdì mattina mentre correvano lungo la riviera apuana).

I quesiti referendari al centro dei colloqui

Tra i temi al centro del confronto di questi giorni non poteva mancare la svolta digitale nella raccolta firme per i referendum, argomento caro al patron di Rousseau, il quale ha fatto della democrazia partecipata il perno del suo impegno politico. Il futuro però è ancora tutto da scrivere. Di Battista, raccontano, sarebbe molto combattuto sull’opportunità di scendere in campo o meno per guidare un soggetto politico antisistema, alternativo al Movimento 5 Stelle: nel caso in cui l’ex deputato dovesse accettare la sfida vorrebbe Casaleggio al suo fianco. Ma Di Battista non ha nemmeno chiuso del tutto le porte a Conte: l’ex premier da tempo ‘corteggia’ l’ex pentastellato e ha più volte affermato di volerlo coinvolgere nel progetto di rilancio del Movimento. “Finché sostengono Draghi per me sono avversari”, la risposta di ‘Dibba’, ribadita anche ieri alla Garbatella, a margine della rassegna “Rovesciare la Piramide”.

Dal canto suo il fondatore di Rousseau, per ora, è concentrato sul progetto “Camelot”: una “benefit corporation” che, come ha spiegato lo stesso Casaleggio a luglio in un’intervista al Corriere della Sera, avrà il compito di promuovere la cittadinanza attiva e digitale anche all’interno di organizzazioni private: aziende, associazioni, gruppi. Ma il figlio del guru 5 Stelle non ha certamente abbandonato la politica: “Davide vuole continuare a essere un ‘acceleratore’ di movimenti…”, dice chi lo conosce bene.

I ricorsi contro il M5S ufficiale e le liste indipendenti

Per esempio lista ‘ControVento’ presentata a Villorba, in provincia di Treviso, dall’ex probivira M5S Raffaella Andreola, porta il nome del manifesto lanciato a marzo da Casaleggio e da Rousseau: “E’ ispirata a ciò che sono e a ciò che eravamo tutti noi: a principi di trasparenza e servizio alle istituzioni. E’ ispirata alla voglia di cambiare il sistema e di tenere la barra dritta, sempre”, spiega all’Adnkronos Andreola.

Intanto il M5S, dopo alcuni mesi di stop, riapre le iscrizioni sul proprio sito: sul nuovo portale movimento5stelle.eu è attivo anche il pulsante per effettuare le donazioni (si va da un importo minimo di 10 euro a un massimo di 500 euro). Ma i riflettori sono puntati sul ricorso presentato a Napoli da un gruppo di attivisti pentastellati per impugnare lo statuto e l’elezione di Conte alla guida del Movimento. Uno dei punti contestati dai militanti riguarda proprio le modalità con cui è avvenuta l’iscrizione di Conte al M5S: stando a quanto dichiarato all’Adnkronos dall’ex reggente Vito Crimi, l’ex presidente del Consiglio avrebbe chiesto e ottenuto a luglio la registrazione dal Comitato di garanzia. Una procedura ‘straordinaria’ dato che in quei giorni le nuove iscrizioni al Movimento erano sospese.

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