Ignobile insulto di un candidato M5S alla Meloni. E lei: “Poi la volgare sarei io… Conte intervenga”

mercoledì 8 Settembre 20:45 - di Ginevra Sorrentino
insulti alla Meloni

Ci risiamo. Ancora ignobili insulti contro Giorgia Meloni. Questa volta l’epiteto incriminato arriva da un post pubblicato su Facebook da un candidato del Movimento 5 stelle alle comunali di Busto Arsizio, in provincia di Varese. Il quale, evidentemente in preda a un risentimento che nulla ha a che fare con la contrapposizione politica e il confronto civile, sulla scia dello stile del professor Gozzini, ha pensato bene di rivolgersi alla presidente di Fratelli d’Italia usando l’elegante appellativo di «cagna».

Candidato M5S insulta pesantemente la Meloni

A denunciare l’accaduto è la stessa Giorgia Meloni, che in un eloquente post su Facebook con tanto di screen shot, nella didascalia spiega: «Guardate che belle parole mi dedica l’esponente del M5s e candidato al Consiglio Comunale di Busto Arsizio. Spero che 5Stelle e sinistra prendano le distanze da questo linguaggio ignobile». E a stretto giro aggiunge: «Non più tardi di tre giorni fa Conte mi accusava di essere “volgare” solo per aver definito “metadone di Stato” il reddito di cittadinanza e sul suo nuovo M5S diceva: “Dobbiamo dismettere i toni aggressivi. Anche le parole fanno male, non meno delle azioni”. Oggi – prosegue la Meloni – apprendiamo che un candidato del Movimento al Consiglio comunale di Busto Arsizio mi ha rivolto il raffinato appellativo di “cagna”. Sarebbe questo il nuovo corso del movimento? Invece di dare lezioni agli altri, il neo presidente del M5S guardi dentro casa sua perché di volgarità ne troverà tanta. Ora mi aspetto che Conte intervenga subito e condanni queste parole ignobili»...

Solidarietà a Giorgia Meloni per l’ultimo insulto ricevuto

Conte, al momento in cui pubblichiamo, non pervenuto, tace. Ma immediata scatta la solidarietà bipartisan per la leader di Fdi offesa ancora una volta, e non sul piano politico, ma apostrofata in maniera ignobile come donna. Tanto che, persino l’ex ministra Azzolina, grillina della prima ora, si vede costretta a commentare su Twitter: «Lo dico da donna che si è sentita, suo malgrado, rivolgere ogni inimmaginabile appellativo volgare. Non si usa il termine “cagna” per delineare una donna. Nemmeno se si sta politicamente agli antipodi».

Fidanza: «Chiediamo Conte di prendere le distanze dal candidato»

E se la forzista Stefania Prestigiacomo, nell’esprimere «piena e sincera solidarietà a Giorgia Meloni», bolla come irricevibile «l’ennesimo epiteto “elegante” che certa politica le ha rivolto», che deve «indurre molti a un sano esame di coscienza prima di ergersi a paladini del politically correct e dei toni pacati. È un dato oggettivo, inequivocabile, che certe leggerezze verbali nei confronti degli avversari politici hanno avuto un’impennata esponenziale dalla discesa in campo del M5S, inteso in tutte le sue declinazioni», in una nota il capodelegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento europeo, Carlo Fidanza dichiara: «Chiediamo al leader dei 5 Stelle Giuseppe Conte di prendere le distanze dal candidato al consiglio comunale di Busto Arsizio, Mario Socrate, che sui canali social ha pesantemente offeso il presidente di Fratelli d Italia, Giorgia Meloni. Domani il professor Conte sarà proprio a Busto – aggiunge Fidanza –. Ci auguriamo che decida di espellere Mario Socrate dal Movimento. Chi si esprime con un tale linguaggio pieno di odio e di violenza non è degno di poter rappresentare i cittadini».

La toppa peggio del buco…

Nel frattempo, il “raffinato” internauta in prestito alla politica grillina prova a rimediare con una pezza che è anche peggio del buco. E posta: Buonasera a tutti. Chiedo scusa nel caso avessi offeso qualcuno in qualsiasi modo. Ma i miei post avevano il solo intento di sottolineare il fortissimo dissensò che ho nei confronti della politica gridata, disprezzante verso il “diverso” che certo tipo di politica pratica abitualmente sui social». Un delirio anacolutico che non solo non contiene le dovute scuse indirizzate a chi di dovere, ma insiste nell’offendere e aggredire.

Il web insorge contro il candidato M5S

Non a caso, utenti, amici e follower, riempiono la pagina Facebook di Mario Socrate di commenti e note critiche. «Lei non ha neppure il coraggio dell’odio. Getta i sassi e nasconde la manina. Uomo da poco.», posta qualcuno. Mentre qualcun altro aggiunge: «Hai messo una toppa che è peggio del buco…in pratica trattasi di minzione controvento». E ancora: «Ha proprio reso l’idea di quale essere ignobile lei sia, ora lo sanno tutti! Rappresenta appieno il M5S, semplicemente disgustoso». Perché, chi di insulto ferisce…

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