Faccia a faccia Meloni-Letta, il leader dem: «Sul Colle coinvolgere FdI, votiamo insieme»

lunedì 13 Settembre 20:37 - di Redazione
meloni letta

«Non vedo tutti questi problemi nel centrodestra. Abbiamo un candidato unico in tutte le amministrazioni, e stiamo insieme perché abbiamo una visione comune». Giorgia Meloni lo ha ribadito nel corso della presentazione del libro di Fabrizio Roncone Razza poltrona (Solferino), alla quale era a confronto con Enrico Letta.

Divisioni nel centrodestra? «Il Green pass non è un tema di visione»

Rispondendo a una domanda sulle divisioni nel centro destra rispetto al Green pass, la leader di FdI ha ricordato che «il Green pass è uno strumento e non un tema di visione. Sui vaccini abbiamo la stessa posizione, siamo tutti a favore della campagna vaccinale. Sulla pandemia abbiamo dato sempre risposte molto simili». Quanto poi agli attacchi di questi giorni sulle liste, Meloni ha ricordato che «un candidato no vax in una lista non fa la linea politica di un partito».

«Draghi pende molto verso il centrosinistra»

«Le difficoltà nel centrodestra – ha affermato ancora Meloni – vengono anche dalle scelte che sta facendo il governo Draghi. Se sono larghe intese, ci si dovrebbe intendere a metà strada. Mi pare invece che Draghi penda molto verso la maggioranza di centrosinistra e che questo metta giustamente in difficoltà il centrodestra, che si ritrova spesso mortificato». «Fratelli d’Italia – ha aggiunto Meloni- scegliendo di stare all’opposizione, ha fatto un favore al nostro sistema. Mario Draghi – ha sottolineato – è un’anomalia. Sarà bravissimo, ma è l’unico in Europa a non essere passato per il vaglio popolare. Senza di noi avremmo avuto anche la seconda anomalia: sarebbe stata l’unica democrazia al mondo senza un’opposizione».

«Le quotazioni di Mattarella sono molto alte»

Ma l’incontro è stato anche l’occasione per fare il punto sulla prossima elezione del presidente della Repubblica. «Credo che le quotazioni di Mattarella siano molto alte, per molti è la strada più facile», ha spiegato la leader del centrodestra, sottolineando che «io non condivido, perché è già accaduto con Napolitano: un presidente che non voleva farlo di nuovo e che è stato costretto dall’incapacità della politica. Mattarella si trova nella stessa situazione di Napolitano, forzare le regole per la seconda volta consecutiva non sarebbe bello».

Meloni a Letta: «Sul Quirinale serve dialogo»

E Draghi? «Non credo che sia particolarmente interessato. Io – ha chiarito Meloni – sarei per aprire un dialogo, sarebbe una grande vittoria della politica, vorrei un presidente della Repubblica che fosse il più possibile slegato dai partiti e garantisse il sistema». Un auspicio quello di Meloni al quale Letta, che ha pronostica che «l’anno prossimo non ci saranno elezioni», ha risposto dicendosi «favorevole a una discussione che coinvolga anche l’opposizione».  «Sono favorevole che la discussione comprenda FdI e finisca con un voto tutti insieme», ha affermato il segretario dem, rivendicando però con «orgoglio di parte» che «da quando ho l’età della ragione, i presidenti della Repubblica sono stati sempre eletti su proposta e assunzione di responsabilità della parte politica nella quale milito: Scalfaro, Ciampi, Napolitano, Mattarella…».

Letta apre, ma rivendica: «Il Colle lo abbiamo sempre eletto noi»

«Casualmente quando c’era da eleggere il presidente della Repubblica il centrosinistra era sempre maggioranza», ha detto il segretario Pd, mentre Meloni, scuotendo la testa, ha ricordato che Ciampi fu proposto da An e che auspicherebbe un metodo simile a quello, nel quale il Capo dello Stato sia scelto perché di garanzia per tutti. Non un metodo per cui il presidente della Repubblica viene scelto perché è garanzia per una parte.

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