Sfida al femminile per l’Eliseo: in campo Anne Hidalgo. Ma al ballottaggio andrà Marine Le Pen

lunedì 13 Settembre 15:11 - di Viola Longo
le pen

Dovrà vedersela con due donne, Emmanuel Macron. Ieri, infatti, sia il sindaco socialista di Parigi, Anne Hidalgo, sia la leader del Rassemblement National, Marine Le Pen, hanno ufficializzato la loro candidatura all’Eliseo, per altro già ampiamente annunciata. Proprio Le Pen è data per favorita: i sondaggi dicono che sarà lei ad arrivare al ballottaggio con il presidente uscente.

La candidatura di Marine Le Pen in nome delle libertà

Marine Le Pen, che arrivò al ballottaggio già nel 2017 e che qualche tempo fa per concentrarsi sulle presidenziali ha formalmente lasciato la guida del partito, ha presentato il prossimo appuntamento elettorale come un momento cruciale, anche oltre quello che si possa pensare. «Arriviamo ad un bivio dove una strada porta all’abisso e l’altra in vetta», ha detto, definendo le presidenziali del prossimo aprile «non solo una scelta di società, come i precedenti scrutini, ma una scelta di civiltà». Per la candidata all’Eliseo, «ci saranno solo due alternative: o la diluizione della Francia mediante decostruzione e sommersione (migratoria), o il salto salutare che porterà la Francia nel terzo millennio intorno all’idea di Nazione».

L’insidia alla destra di Marine Le Pen

Un qualche fastidio alla corsa di Marine Le Pen, che ha scelto come slogan il passaggio della Marsigliese sulle «libertès, libertès chèries», le «beneamate libertà», potrebbe arrivare dalla candidatura di Eric Zemmour, giornalista di origine ebraico algerina molto critico sui temi dell’immigrazione e del multiculturalismo e autore, tra l’altro, del libro L’uomo maschio, in cui si scaglia con forza contro la demolizione del maschile nelle nostre società.

La sfida con Hidalgo non cambia i pronostici

Zemmour non ha ancora sciolto la riserva, ma comunque secondo gli osservatori non dovrebbe essere in grado di creare un vero problema a Le Pen, che di suo è già decisamente proiettata verso il secondo turno e che non sembra possa essere insidiata né a destra, né a sinistra. Ovvero né dai potenziali candidati della destra liberale e fortemente europeista, come Bertrand e Pécresse, né dalla candidatura che si attende in solitaria dei Verdi, da quella dell’estrema sinistra e nemmeno della socialista Hidalgo, che comunque resta la terza proposta di spicco nella corsa all’Eliseo.

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