Elezioni a Roma, bufera su Giorgetti che “tifa” sinistra. Michetti: «Decidono i cittadini, non lui»

lunedì 27 Settembre 17:23 - di Redazione
Giorgetti

Se l’ha fatto apposta, gli è riuscita benissimo. Diversamente, Giancarlo Giorgetti avrebbe un problema irrisolto con la politica, prima ancora che con la Lega e il centrodestra. Già, solo uno sprovveduto potrebbe pronunciare le sue stesse parole («Gualtieri vince al ballottaggio contro Michetti, ma perde contro Calenda che ha qualità per amministrare Roma» mentre Bertolaso «sarebbe stato il candidato giusto del centrodestra») senza immaginare di tirare così la volata agli avversari.  Che, ovviamente, non lesinano commenti e ringraziamenti. Il più lesto a tendere idealmente la mano al ministro dello Sviluppo economico è proprio Calenda: «Lo ringrazio. Che Michetti non sia adeguato per governare Roma è sempre più evidente, a tutti».

Gualtieri e Calenda ringraziano

Passa qualche minuto e si fa sentire anche Gualtieri: «Giorgetti dice che al ballottaggio batterò Michetti. Mi preparo a questo ballottaggio con determinazione». Ma ringraziamenti arrivano, seppur per motivi opposti, anche dal Pd: «Giorgetti ha messo Calenda a destra, ci ha fatto un favore». Insomma, se manca Virginia Raggi è solo perché l’esponente leghista ha dimenticato di inserirla in cima alle sue preferenze per il Campidoglio. Che dire? È fin troppo evidente che Giorgetti è tutt’altro che sprovveduto. Se ha dato quelle risposte nell’intervista alla Stampa, è perché il suo vero obiettivo è Matteo Salvini che non più tardi di due giorni fa ha girato per le periferie della Capitale con Michetti al suo fianco.

FdI e FI contro Giorgetti: «Se ne torni a Varese»

Azioni come quella di Giorgetti di solito si chiamano sabotaggio. In politica, specie quando sono così palesi, servono a far capire qualcosa. Nel caso della Lega che la leadership di Salvini non è più “a prescindere“. Resta in ogni caso lo sfregio fatto al candidato sindaco della coalizione. Oltre che al resto del centrodestra. E se la reazione di Michetti è composta: «Giorgetti è libero di pensarla come vuole, ma decidono i romani e non lui», è durissima quella del numero due di Forza Italia Antonio Tajani: «Vada a fare campagna elettorale a Varese».  «È normale che uno come Michetti – incalza Giovambattista Fazzolari, di FdInon piaccia a chi è abituato alla politica fluida degli inciuci nella quale maggioranze e governi si formano nel Palazzo a seconda della convenienza del momento».

 

 

 

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