Dopo la condanna di Lucano, la fiction con Fiorello scatena la Vigilanza Rai: chi paga per quei soldi buttati?

giovedì 30 Settembre 20:47 - di Giovanni Pasero
fiction Lucano

La fiction Rai con Beppe Fiorello che aveva fatto diventare “santo subito” Mimmo Lucano diventa materia per i commissari della Vigilanza Rai, alla luce della pesante condanna dell’ex sindaco di Riace.

«La dura condanna del sindaco di Riace Mimmo Lucano, seppure in primo grado e quindi ancora non definitiva, apre comunque un tema nella gestione del Servizio Pubblico Radiotelevisivo». Lo dichiara Daniela Santanchè, capogruppo di Fdi in Commissione Vigilanza.

«La Rai – prosegue la senatrice di FdI – infatti nel 2017 ha prodotto una fiction dai toni esegetici sulle gesta di Lucano. Risulta essere costata oltre 1,6 milioni di euro e realizzata dalla società Picomedia. La messa in onda del prodotto è stata più volte rinviata proprio in ragione delle vicende giudiziarie emerse a carico di Lucano. Tutto ciò nonostante le forti pressioni interne ed esterne all’azienda. A partire da quelle del sindacato dei giornalisti Rai Usigrai».

Santanché: “Chi pagherà i danni per la fiction naufragata su Lucano?”

«Oggi, alla luce delle nuove evidenze emerse dalla sentenza del Tribunale di Locri – prosegue – la trasmissione della fiction sembra definitivamente destinata a un irreparabile naufragio, quindi – conclude Daniela Santanchè – è doveroso chiedersi. Chi pagherà per i tanti soldi pubblici buttati dalla Rai per produrla? E chi risarcirà all’azienda il danno reputazionale subìto da scelte editoriali frettolose e ideologiche che nulla hanno a che fare con una gestione corretta e pluralista del Servizio Pubblico Radiotelevisivo?».

Identica la posizione di Maurizio Gasparri. «Ovviamente vale per Lucano quello che vale per qualsiasi cittadino e quindi soltanto un giudizio definitivo stabilirà se colpevole o innocente», premette il senatore di Forza Italia.

Gasparri: “La Rai cacci chi ha fatto questa scelta”

«Nel leggere della sua condanna a 13 anni però – prosegue Gasparri – ritengo che si dovrebbero cacciare tutti quelli che in Rai hanno realizzato una fiction su di lui prima ancora di conoscere l’epilogo delle vicende giudiziarie. È una vergogna che la Rai abbia sprecato dei soldi per fare una fiction intempestiva. Meglio farle su Churchill, su Garibaldi o su personaggi la cui vicenda storica è comunque conclusa. Quando ci sarà l’audizione in Vigilanza chiederò conto e ragione agli attuali vertici della Rai di quelle spese fatte da altri dirigenti in altre fasi. E questo per sapere chi c’è ancora in Rai e a che ora sarà cacciato per quella scelta dissennata e vergognosa».

 

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