Covid e cure, non solo vaccini: Aifa approva il farmaco Anakinra e altri due medicinali. Era ora…

giovedì 30 Settembre 11:54 - di Prisca Righetti
Aifa anakinra

Non solo vaccini: a detta di scienziati e guariti, anche i farmaci potrebbero sconfiggere il virus. Eppure, media e cittadinanza – non solo No vax – denunciano da tempo come e quanto la concentrazione sulla campagna vaccinale abbia distolto l’attenzione e ritardato i possibili esiti della ricerca di cure per il Covid. Certo, ricerca e sperimentazione ultra rapida che hanno permesso di arrivare al siero anti-Coronavirus hanno influito su tempi e approcci allo studio e alla terapia contro la pandemia, diventato la Cenerentola dell’indagine scientifica. Con buona pace di stampa e tv – Mario Giordano con Fuori dal coro su tutti – che, giusto due settimane fa, dedicando ampio spazio al tema delel cure domiciliari, ha sottolineato: «Il protocollo è ancora fermo a tachipirina e vigilia attesa. Perché siamo ancora fermi a questo punto? Ce lo possiamo chiedere? Noi ci poniamo queste domande da mesi»… Ma il governo, sulla “vexata quaestio”, tace da sempre. E continua a farlo, lasciando cadere nel vuoto appelli dell’opinione pubblica e sollecitazioni politiche…

Non solo vaccini: l’Aifa approva il ricorso ad Anakinra e ad altri farmaci

Eppure, sempre due puntate fa, Giordano nel suo programma si è occupato di un farmaco dal nome impronunciabile. Che evoca scenari da Guerre stellari, ma dalle potenzialità promettenti: Anakinra. Un medicinale – sostiene oggi La Verità sul tema – che ha permesso di salvare un sacco di gente durante i test effettuati allo Spallanzani di Roma e al San Raffaele di Milano, riducendo la mortalità dei malati di Covid di circa il 55%». Ebbene, l’Aifa ha presentato la richiesta di approvazione del farmaco nel maggio scorso. Il giornalista di Rete 4 si è chiesto a che punto fosse la pratica inevasa sei mesi dopo. E, scrive il quotidiano diretto da Belpietro aggiornando sul tema, «martedì sera l’Aifa ha diffuso un comunicato stampa in cui spiega che anakinra può essere effettivamente utilizzato per curare il Covid. E che sarà addirittura coperto dal Servizio sanitario nazionale».

Aifa approva Anakinra, ma la cura del Covid è relegata in un limbo di silenzio e ostracismo…

Non solo: accanto ad anakinra, sarebbe pronta anche l’approvazione di altri medicinali in pole position da tempo. E pronti a a fare al differenza nella corsa alle cure domiciliari del Covid. E sono: baricitinib e sarilumab, due immunomodulanti. La campagna stampa ha dato i suoi frutti? O si tratta solo di una curiosa coincidenza? Comunque la si pensi,  nonostante il grande apporto contro la pandemia accreditato al vaccino e alla strategia d’immunizzazione, i cui risultati sono sotto gli occhi di tutti, è innegabile che il via libera alle cure ha subito ritardi e contrordini che, oltre a confondere ulteriormente la comunicazione istituzionale sul fronte delle terapie possibili, ha anche inchiodato in un limbo che sembrava impenetrabile, l’attenzione su ricerca e sperimentazione delle eventuali cure farmacologiche.

Un fronte, quella delle terapie e delle cure domiciliari, che l’esecutivo ha sempre trascurato

Terapie che aprono a più farmaci. Approvati dalle autorità internazionali. Sperimentati da illustri esperti di settore. Eppure, nonostante tanto blasone istituzionale, congelati per mesi. Trascurati. Se non addirittura ostracizzati e messi all’indice. Un tema fin qui ignorato dal governo. E che Giorgia Meloni, dal fronte dell’opposizione, ha ciclicamente rilanciato sul dibattito parlamentare. Denunciando, ancora una volta nei giorni scorsi, come per l’esecutivo il tema sia un «tabù»… Perché se è vero che la copertura ospedaliera e l’adesione ai comportamenti individuali non devono considerarsi come alternative all’immunizzazione. E altresì vero che nemmeno offuscare l’importanza delle cure domiciliari per il Covid può e deve diventare un protocollo comportamentale.

Un tema rilanciato nel dibatto di governo da Giorgia Meloni dal fronte dell’opposizione

Specie in considerazione del fatto che, sul tema fin qui troppo spesso relegato ai confini della discussione intestata alla pandemia. E incomprensibilmente trascurato, è in corso da tempo una sorta di braccio di ferro tra l’esecutivo e l’unica forza di opposizione, Fratelli d’Italia. Che sulla questione è in prima linea dal primo istante. Con la sua leader, Giorgia Meloni, che ancora nei giorni scorsi in un post scriveva: «Il Ministro della Salute ha sempre fatto orecchie da mercante. Chiudendo gli occhi di fronte alle evidenze cliniche messe sulla sua scrivania dai medici. Tutto ciò è letteralmente inaudito: mi domando come faccia a dormire sereno la notte. La strategia di questo Governo è combattere il Covid o continuare a calpestare le libertà e i diritti dei cittadini come nessun altro Stato occidentale si è sognato di fare?»…

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