Preziosi vende il Genoa a un fondo Usa: in serie A è l’ottavo club a finire in mano a proprietà estere

mercoledì 22 Settembre 18:11 - di Giovanni Pasero
Genoa

Enrico Preziosi passa la mano dopo oltre diciotto anni e cede il Genoa al fondo di investimenti americano 777Partners. L’operazione avviata alcuni mesi, dopo la due diligenze, ha visto il primo atto ufficiale oggi con la firma su una operazione da circa 150 milioni di euro compresi i debiti del club rossoblu. Si attende ora la comunicazione ufficiale.

Preziosi non manterrà quote azionarie del club ma rimarrà, secondo gli accordi, per 1 o 2 anni, con un incarico istituzionale, continuando a seguire le questioni in Lega calcio, anche quella legata ad un possibile ingresso dei fondi in Serie A. La struttura attuale, a partire dall’amministratore delegato Zarbano, resterà in carica, anche se la nuova proprietà sta preparando un nuovo innesto, si tratta di Sean Sogliano come direttore sportivo.

Quali sono i club diventati stranieri assieme al Genoa

Con il Genoa sono diventate 8 su 20 le squadre in serie A di cui la proprietà e riconducibile ad un gruppo straniero, la prima è stata la Roma nel 2011 con Pallotta (nel 2020 a Roma sono arrivati i Friedkin). Il Bologna che dal 2014 è di proprietà del manager canadese Joey Saputo.

È invece americano d’origine italiana, Rocco Commisso. Ha acquistato la Fiorentina nell’estate 2019. È proprietario anche del club statunitense New York Cosmos. Mentre il milirdario cinese Zhang ha in mano la proprietà dell’Inter comprata a sua volta da un gruppo asiatico.

Con 9 scudetti vinti nella sua gloriosa storia, il Genoa è uno dei club più blasonati della serie A. Al di là del valore attuale della squadra, il gruppo Usa compra dunque un club storico del calcio italiano. 

In serie B 6 squadre sono di proprietà estera

Padrone a stelle strisce anche per il Milan, proprietà del fondo Elliot dal 2018. Altra proprietà nordamericana è quella dello Spezia, acquisita da Robert Platek. Arrivano dagli Usa anche i proprietari del Venezia, che gestiscono VFC Newco 2020 LLC.

Non solo Serie A, anche la Serie B parla sempre più straniero. Come riporta la Gazzetta dello Sport, l’Ascoli è diventato il sesto club della serie cadetta che può contare sul sostegno di imprenditori non italiani. I marchigiani si uniscono al circolo formato da Como, Lecce, Parma, Pisa e SPAL, occupando il posto lasciato libero dalla promozione del Venezia.

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