Amici, il nemico del siero anti-Covid, deposita un simbolo politico. Vuole fare il partito dei no vax?

giovedì 16 Settembre 18:31 - di Agnese Russo
mariano amici

Giura che non si tratta di un «partito» e, anzi, minaccia querele per chi lo chiamerà così. Ma l’impressione, invece, è che Mariano Amici, il medico di Ardea divenuto celebre per le sue posizioni contro il vaccino anti-Covid, si stia preparando a fare il salto in politica, altra parola formalmente bandita dal suo vocabolario: «Non la voglio usare», ha detto all’agenzia di stampa Adnkronos, che lo ha intervistato dopo aver scoperto che il 14 settembre il suo avvocato ha depositato presso l’ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale un simbolo con la scritta “Amici per l’Italia”, classificato anche per la categoria «servizi per la politica».

Un logo che sa di partito

Il simbolo è un cerchio bianco con all’interno una mano verde e una rossa che si stringono. Insomma, qualcosa che, a dispetto della posizione ufficiale di Amici, ricorda molto da vicino il logo di un partito. Mariano Amici conta sulla sua pagina Facebook oltre 43mila follower, ai quali elargisce, più che spiegazioni mediche, arringhe sulle violazioni dei diritti e consigli su come aggirare le restrizioni anti-pandemia. Il suo motto, su Facebook, è «continuiamo a far maturare le coscienze», titoletto che usa per tutti i post, ricevendone in cambio cuori, applausi e incitamenti ad andare avanti così.

Il seguito no vax di Mariano Amici sui social

La platea di Amici presenta tutte le caratteristiche da manuale di una echo-chamber, e, infatti, il medico che non vuole essere definito «no vax», perché lui – dice – critica solo «questo vaccino e il modo col quale viene somministrato», vince facile, con post tipo quello in cui spiega come farsi fare un’esenzione dal vaccino dal medico di base. E «se il medico di base dovesse fare resistenza al rilascio del certificato potete richiedere l’ intervento» di un certo avvocato. Lui stesso, del resto, si dice pronto a ricorrere alla Corte di giustizia Ue contro il Green pass, che secondo lui andrebbe dato ai non vaccinati, e deciso a contrastare «tutti i provvedimenti illegittimi messi in campo dal governo».

Niente discesa in campo… «almeno in questo momento»

Insomma, un proclama tutto politico. Ma Amici assicura che non entrerà nell’agone. Almeno non per ora. “Amici per l’Italia”, spiega, «non è un partito, almeno in questo momento. Potrà diventarlo se dovesse essere necessario. Non lo sappiamo». «Per ora – aggiunge – si tratta solo di un’iniziativa per far fronte ai problemi della Nazione, che vanno affrontati indipendentemente dalle forze politiche e dalle ideologie».

Mariano Amici alla ricerca di un «popolo»

«La stretta di mano simboleggia l’amicizia: chiamiamo a raccolta gli amici di tutta Italia perché alla soluzione dei problemi si concorre in amicizia», chiarisce, aggiungendo che «il popolo è chiamato, attraverso questo simbolo, a mettersi a disposizione per la soluzione dei problemi dell’Italia, indipendentemente dai partiti di appartenenza e dalle ideologie. Una volta capito il problema, bisogna affrontarlo per quello che è, tentando di dargli una soluzione». Ma quali sono questi problemi? «I problemi sono tanti, ogni materia ha problemi grossissimi. Dalla sanità, ai servizi, dal lavoro all’assistenza…». Insomma, almeno un problema potrebbe essere risolto: i no vax potrebbero aver trovato finalmente un leader. Ma, visti i numeri delle loro piazze da un lato e quelli delle vaccinazioni dall’altro, appare difficile che il leader possa trovare l’auspicato «popolo».

 

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