“Serve il piombo”, no vax scatenati contro Di Maio e la svolta M5S pro vaccini: gli ex attivisti non perdonano

martedì 31 Agosto 17:23 - di Chiara Volpi
No vax Di Maio

La furia no vax si scatena contro politici e governo. Ma nel mirino degli anti vaccino e green pass, finisce soprattutto Luigi Di Maio. E contro di lui che i no vax di oggi, grillini della prima ora e ex attivisti pentiti di oggi, che si concentrano insulti e minacce di chi, senza neppure aver bisogno di scavare troppo a fondo in Rete, rintraccia  posta esempi di tutte le volte in cui, lui ed esponenti del suo Movimento, si sono pronunciati contro le vaccinazioni. Sostenendo complotti internazionali o ipotetici legami tra vaccini e pericolose conseguenze per la salute. Prima fra tutte l’autismo.

No vax scatenati contro Di Maio

A scatenare l’odio da parte di chi nega l’efficacia dei vaccini anti Covid sono state le dichiarazioni rese nell’ultimo periodo da Di Maio a favore della campagna vaccinale. Il ministro degli Esteri è tornato sulla vexata quaestio proprio in questi giorni. Ribadendo la sua posizione, sottolineando come «non solo tutto l’arco politico deve condannare le violenze che stiamo vedendo da parte di sedicenti no vax, che stanno manifestando con forme inaccettabili». E aggiungendo anche «un appello a tutte le forze politiche: non bisogna soffiare sul fuoco». Peccato che l’incendio polemico divampi ormai… e non poco. Il titolare della Farnesina soprattutto è finito al centro del mirino di insulti e minacce no vax, furibondo contro un repentino cambio di atteggiamento del M5S rispetto alla questione vaccinale.

Le minacce dei no vax contro Di Maio su Telegram

Una furia verbalizzata in queste ultime settimane specialmente su Telegram, dove sono apparsi messaggi come: «Ecco un’altra merda di partito che ha instaurato la dittatura e adesso dice che se rivogliamo la libertà dobbiamo sottometterci e diventare schiavi». E se da una parte c’è chi prospetta «attentati dislocati nei luoghi di potere, in simultanea». Dall’altra alcuni utenti definiscono il titolare della Farnesina «un altro infame da giustiziare», aggiungendo: «Devi crepare»… Era il 25 luglio, poco prima che entrasse in vigore il Green Pass, quando gli amministratori del gruppo “Basta Dittatura!” su Telegram hanno attaccato il ministro Luigi Di Maio che aveva detto: «Vaccinarsi serve proprio a riconquistare la nostra libertà». Un’affermazione che non passa al vaglio degli utenti. I quali, tra commenti critici e minacce replicano duramente:  «Uno sterco di uomo». «È necessario il piombo». «Ti vedremo presto anche a te con il cappio al collo»…

M5S sotto attacco: solidarietà a Di Maio anche da Salvini

Immediata la reazione dei commilitoni a 5 stelle: «Solidarietà e vicinanza al ministro degli Esteri Luigi Di Maio e a tutti coloro che, in queste ore, vengono minacciati da cosiddetti soggetti No vax e No Green pass», mettono nero su bianco in una nota i deputati del Movimento 5 Stelle in commissione Giustizia della Camera. Poi aggiungono: «Stando a quanto riportato da alcune agenzie di stampa, il ministro Di Maio, che si è sempre speso a favore della campagna vaccinale, sarebbe stato pesantemente attaccato in una chat Telegram. E con frasi estremamente violente». E ancora: «Siamo al fianco di Di Maio e di chiunque, in questi momenti di crescente tensione, venga fatto oggetto di intollerabili attacchi fisici e verbali». Parole a cui in queste ore si è associato anche Matteo Salvini. Che sulla vicenda degli attacchi all’esponente grillino ha dichiarato: «Nessuna tolleranza per i violenti. Solidarietà e vicinanza, umana e politica, al ministro Di Maio»

Quando i 5S tuonavano contro i vaccini: la Rete non dimentica…

Un odio contro i vaccini cavalcato dal M5S della prima ora e che ora, come un boomerang, torna indietro a colpire proprio i pentastellati. Specie quelli più in alto. E giù con i post che rimandano a linee, programmi, affermazioni del recente passato, che smentirebbero motivi e delegittimerebbero le convinzioni della causa vaccinale, cavalcata solo oggi dai grillini di lotta e di governo. Gli stessi che ci vengono in mente in questo momento. I medesimi elencati da la Repubblica in un servizio di qualche tempo fa. E allora: «Uno spettacolo dello stesso Grillo in cui il comico sosteneva l’inutilità di vaccinarsi, portando come esempio la regressione di alcune malattie in zone dove non si faceva uso di profilassi».

… Gli ex attivisti non perdonano…

Non solo. Un’intervista rilasciata dalla grillina Paola Taverna alla trasmissione Piazza Pulita, quando «la senatrice M5s, all’epoca nella commissione Sanità, affermava che ”c’è una sentenza che sostiene che il vaccino può causare l’autismo” e accusava le case farmaceutiche della diffidenza dei cittadini nei confronti della vaccinazione». «Uno stralcio di una proposta di legge, la 2077, a firma tra gli altri del Movimento, che parla di “collegamenti tra #vaccini e autismo”». Ma speculare sulla paura non paga. E ora Di Maio se ne sta rendendo conto...

 

 

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