Agenti penitenziari allo stremo: “Troppe aggressioni. Dal ministro Cartabia un’inerzia inaccettabile”

martedì 28 Settembre 20:08 - di Penelope Corrado
agenti penitenziari, cartabia

La nota è arrivata oggi pomeriggio nelle redazioni. Firmata da quasi tutte le sigle sindacali degli agenti penitenziari, una nota durissima che tira in ballo l’inerzia del ministro della Giustizia e del Dap dopo gli ultimi fatti nelle carceri di Firenze e Frosinone. 

«La stragrande maggioranza delle organizzazioni sindacali del personale del Corpo di Polizia Penitenziaria, rappresentativa del 95% del personale – si legge nella nota – ha registrato un’inaccettabile inerzia del ministero della Giustizia e del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria rispetto alla gravissima emergenza delle carceri, soprattutto in relazione alle aggressioni subite dai poliziotti penitenziari e, in particolare, rispetto ai recenti eventi critici verificatisi a Firenze Sollicciano e Frosinone». Lo sottolineano in una nota unitaria Sappe, Osapp, Uil Pa, Sinappe, Uspp, Cisl, Cgil Fp.

Secondo le stesse organizzazioni, «la politica penitenziaria sta compromettendo seriamente l’ordine e la sicurezza degli istituti penitenziari purtroppo a discapito dell’incolumità fisica e psicologica del personale della polizia penitenziaria”. “Le condizioni di estremo disagio risentite dai colleghi e la grave compromissione della sicurezza degli istituti penitenziari, ancor più aggravate da una intollerabile compressione delle relazioni sindacali, hanno costretto queste rappresentanze ad indire lo stato di agitazione del personale e ad interrompere tutte le trattative a livello nazionale, di provveditorato e in ogni istituto penitenziario – concludono – In assenza di urgentissimi interventi, la mobilitazione del personale culminerà con una manifestazione nazionale di protesta».

Agenti penitenziari aggrediti: è un bollettino di guerra

Gli ultimi fatti ai quali gli agenti penitenziari fanno riferimento, hanno avuto un rilievo marginale nei tg e sui quotidiani. Nel carcere di Firenze Sollicciano, un detenuto ha tentato di dare fuoco ad un agente. Mentre in quello di Frosinone un altro detenuto ha invece minacciato con un’arma da fuoco l’addetto alla sezione detentiva.
I numeri dalle carceri italiane nel primo semestre del 2021 sono da bollettino di guerra.  «5.290 atti di autolesionismo – denuncia Donato Capece del Sappe – 44 decessi per cause naturali, 6 suicidi e 738 sventati dalla Polizia Penitenziaria, 3.823 colluttazioni, 503 ferimenti. In pratica, ogni giorno nelle carceri italiani succede qualcosa, ed è quasi diventato ordinario denunciare quel che accade tra le sbarre».  

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