Acireale, rissa tra parenti durante una comunione. Grave il carabiniere intervenuto per fare da paciere

lunedì 6 Settembre 11:16 - di Leo Malaspina
Acireale, carabiniere ferito

Acireale è sconvolta, dopo la notte di follia che ha visto come vittima un carabiniere in borghese. Rischia la paralisi il vicebrigadiere di 43 anni rimasto gravemente ferito ieri sera per sedare una rissa ad Acireale (Catania). Il sottufficiale dell’Arma è stato operato nella notte all’ospedale Cannizzaro di Catania dall’equipe del dottor Salvatore Cicero dell’Unità Operativa Complessa di Neurochirurgia. Le sue condizioni sono gravi.

Nella tarda serata di ieri è stato arrestato per tentato omicidio l’uomo che ha estratto la pistola e ferito il vicebrigadiere fuori dal servizio. Si tratta di un uomo di 69 anni. Ieri i militari sono intervenuti nei pressi della chiesa Santa Maria Ammalati di Acireale al termine della cerimonia delle comunioni per una rissa in corso tra una decina di persone. Il vicebrigadiere in servizio alla stazione dei carabinieri di Aci Sant’Antonio era libero dal servizio e presente per la cerimonia di comunione del proprio figlio, è intervenuto per aiutare i colleghi carabinieri. Ma all’improvviso, durante la lite, l’aggressore ha estratto la pistola ferendo il vicebrigadiere. E’ stato subito disarmato dai militari del radiomobile.

Acireale, la cerimonia e l’intervento del carabiniere

Ad Acireale, all’esterno della chiesa S. Maria degli Ammalati della frazione di Guardia Manfano, il Vicebrigadiere Sebastiano Giovanni Grasso, 43 anni, effettivo alla Stazione di Aci Sant’Antonio (Ct), libero dal servizio, è intervenuto nonostante fosse in borghese al termine della cerimonia religiosa per una prima comunione, tra parenti già in pessimi rapporti tra loro. Il militare ha riferito di aver notato all’esterno della chiesa una lite tra una decina di persone e una pattuglia del Nucleo operativo radiomobile, intervenuta per l’alterco. Ha quindi deciso di avvicinarsi per dare supporto ai colleghi, venendo quindi colpito dal proiettile. Il vice brigadiere, raggiunto da un solo colpo d’arma da fuoco, sarà sottoposto a operazione chirurgica. La pistola dell’aggressore, un revolver cal. 38, era regolarmente detenuta.

Il carabiniere ha una lesione midollare

“Il vicebrigadiere era libero dal servizio e ha fatto il suo dovere, è intervenuto in ausilio degli altri colleghi che stavano cercando di sedare la rissa, purtroppo è stato attinto da un colpo di pistola”. Lo ha detto all’Adnkronos il colonnello Rino Coppola, il Comandante provinciale dei Carabinieri di Catania. “Ci auguriamo che la situazione sanitaria del collega possa migliorare – ha detto il colonnello Coppola che segue l’evolversi della situazione da vicino – il proiettile ha danneggiato il canale midollare. L’intervento chirurgico è riuscito ma adesso bisogna attendere il post operatorio e valutare successivamente la gravita delle lesioni midollari”. “Noi siamo vicini al collega e alla sua famiglia, ai tre figli, stiamo cercando di fornire il necessario supporto”.

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