Santanché smonta il Green pass e ammutolisce la Gentili: una farsa, io positiva ma col certificato in tasca

mercoledì 11 Agosto 18:17 - di Ginevra Sorrentino
Santanchè Green pass

A Stasera Italia si parla di Green pass: e a fine puntata (quella di ieri, 10 agosto ndr), dopo lunghe dissertazioni giuridiche e acuti rilievi politici, Daniela Santanché sbalordisce la padrona di casa, Veronica Gentili, e tutti i suoi ospiti in collegamento. La senatrice di Fratelli d’Italia, che pure nel corso della puntata è intervenuta con annotazioni e argomentazioni sul tema, riserva la mossa vincente per il gran finale, quando, calando l’asso, spariglia le carte sul tavolo e sbaraglia tesi e contro-teorie sull’utilità o, al contrario, l’insidiosità del passaporto sanitario.

La Santanché polverizza le argomentazioni pro-Green pass

Rivelando a favore di telecamera: «Vi faccio una confidenza, io dopo due dosi di vaccino ho avuto il Covid. E non lo sapevo nemmeno. L’ho scoperto dopo con un test sierologico. Intanto però con il mio bel green pass sono andata in giro… ». Conduttrice impietrita e ospiti del salotto ammutoliti. Per fortuna la puntata volgeva al termine: cos’altro aggiungere altrimenti dopo l’argomento sfoderato dalla Santanché che ha azzerato la discussione di colpo?

Santanché, Green pass? Solo «una presa in giro degli italiani»

Come anticipato, però, prima del gran finale, la Santanché non è certo rimasta nell’angolino in disparte. Convinta che alcune misure varate dal governo per contrastare l’emergenza non abbiano ragion d’essere. Green pass compreso per l’appunto, che la Santanché definisce «una presa in giro degli italiani». Una convinzione che la senatrice di FdI ha argomentato con una serie di esempi e spiegazioni utili a dimostrare lacune e pericolosità della certificazione verde. Ribadendo: «A meno che non si voglia altro… si deve dire la verità: il GP non è uno strumento di libertà, ma un modo per obbligare alla vaccinazione».

Green pass, un altro onere burocratico per ristoratori e discoteche

Non solo. Entrando nel merito della discussione politica – e dei suoi risvolti sociali quotidiani – la senatrice elenca tre dati. «Per prima cosa – esordisce – non è vero quello che ha detto il premier Draghi cioè che il GP serve per essere liberi e per essere certi di andare in posti dove non si prende il Covid». Eppure, obietta la Santanché, i dati scientifici «ci dicono che anche con doppia dose di vaccino puoi prendere il Covid e contagiare. Solo che non finisci in ospedale e al cimitero. Quindi luoghi Covid free non ce ne sono».

Il nodo irrisolto dei trasporti pubblici

Secondo punto: il Green pass, sottolinea l’esponente di fratelli d’Italia, si risolve nell’ennesimo onere burocratico che si va ad aggiungere agli altri che gravano su chi gestisce un ristorante, un parco giochi, una discoteca. «Tra l’altro – rimarca la Santanché – tutte attività rimaste chiuse perché i bacchettoni e radical chic dovevano trovare un capro espiatorio. E poi oggi scopro che il green pass è utile al bar ma non serve per salire sulla metropolitana quando è dimostrato scientificamente che i casi più devastanti si sono verificati sui trasporti pubblici». Il dibattito infiamma lo studio: e la rivelazione finale della Santanché, riportata in apertura, certo non aiuta a buttare acqua sul fuoco. Ma di sicuro la dice lunga sul tema...

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