Il green pass diventa obbligatorio in Francia. Ecco le regole che sono entrate in vigore a Parigi

lunedì 9 Agosto 13:36 - di Gianluca Corrente
green pass francia

Green pass obbligatorio in Francia. Entrano in vigore le nuove regole legate all’introduzione del certificato verde. Sarà necessario esibire la certificazione di vaccino effettuato o un tampone negativo al Covid-19 per poter accedere a diverse strutture al chiuso. Tra queste ci sono i ristoranti e i treni intercity. Va avanti, quindi, il piano messo a punto dal presidente francese Emmanuel Macron per incentivare le vaccinazioni. Questo, nonostante le proteste di piazza che si sono susseguite per quattro fine settimana consecutivi.

Il green pass in Francia

Il cosiddetto “pass sanitario  certifica l’avvenuta vaccinazione o un test negativo di meno di 72 ore. Oppure la guarigione dal Covid da meno di 6 mesi. È quindi necessario per entrare in bar, ristoranti, cinema, ospedali e trasporti a lunga percorrenza.

La campagna vaccinale

«Il green pass e la campagna vaccinale dovrebbero aiutarci a evitare nuovi coprifuoco e lockdown», ha detto il ministro della Sanità Olivier Véran al quotidiano francese Le Parisien. Le disposizioni resteranno in vigore almeno fino a novembre, ha detto il ministro. Che si è detto «disposto ad ascoltare chi ha paura, a rassicurare. Ma c’è un momento in cui bisogna dire basta».

Periodo di tolleranza di una settimana

Il governo francese prevede un periodo di tolleranza di una settimana per consentire a consumatori e imprese ad abituarsi alle nuove regole. Sabato c’erano 1.510 persone ricoverate in terapia intensiva negli ospedali francesi con il Covid-19, solo una settimana fa i ricoveri erano 1.099.

Green pass in Francia, la multa

I controlli nei trasporti saranno massicci. Anche se non saranno sistematici perché sui treni viaggiano 400 mila passeggeri al giorno”. Chi non è in regola rischia una multa da 135 euro.  Già dal 21 luglio per i cittadini maggiorenni era necessario avere il “Green Pass” per accedere a spazi pubblici come musei, cinema, teatri e parchi divertimento che accolgono più di 50 persone contemporaneamente.

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