Quarantena, arriva la fregatura: «Non è malattia, niente indennità». FdI: «Il danno oltre la beffa»

lunedì 16 Agosto 13:30 - di Renato Fratello
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Arriva la batosta per chi è stato in quarantena. Una nota dell’Inps, la 2842, rischia di rovinare le ferie al lavoratore che sia stato sottoposto a quarantena per contatti con un positivo. L’isolamento, che prima era parificato alla malattia e quindi “pagato” dall’Inps,  non lo è più. La misura è retroattiva.

Quarantena, la nota dell’Inps

In sostanza l’Inps non riconosce più le quarantene dei lavoratori dal 1° gennaio 2021 come malattia ai fini del trattamento economico. Sia per quanto riguarda l’indennità previdenziale sia per quanto riguarda le contribuzioni figurative. L’Inps ha sottolineato che non sono stati stanziati nuovi fondi per la copertura. «Poiché il legislatore attualmente non ha previsto, per l’anno 2021, appositi stanziamenti volti alla tutela della quarantena di cui al comma 1 dell’articolo 26 in commento e che, pertanto, salvo eventuali interventi normativi, l’Istituto non potrà procedere a riconoscere la tutela previdenziale per gli eventi riferiti all’anno in corso».

Quarantena, le eccezioni

Fanno eccezione i cosiddetti lavoratori fragili, per i quali «si procedere ugualmente a riconoscere la prestazione nel limite degli importi stanziati» per l’anno 2020. E per l’anno 2021 si attingerà a uno specifico stanziamento pari a 282,1 milioni di euro, che permetterà un riconoscimento della prestazione soltanto per gli eventi fino al 30 giugno 2021. Per i mesi successivi, e fino al 31 ottobre 2021, gli stessi lavoratori fragili potranno continuare a lavorare «in modalità agile, anche attraverso l’adibizione a diversa mansione ricompresa nella medesima categoria o area di inquadramento».

Nulla cambia per chi ha contratto il virus

Non cambia nulla invece per il lavoratore che contragga il Covid-19. «Le indicazioni ricevute la ministero del Lavoro e delle Politiche sociali – si legge nella comunicazione firmata dal direttore generale dell’istituto Gabriella Di Michele  – autorizzano l’istituto a procedere al riconoscimento della tutela della malattia secondo l’ordinaria gestione».

Quarantena, FdI: «Il danno oltre la beffa»

«Il danno oltre la beffa. La nota con cui l’Inps, ha comunicato che per alcuni lavoratori a contatto con persone contagiate, e dunque in isolamento fiduciario, non sarà prevista l’indennità di malattia ha dell’incredibile» Lo dichiara Ella Bucalo, deputato di Fratelli d’Italia.

«Le loro casse – spiegano dall’Istituto di previdenza – sono a secco e la cinghia va stretta. E la stringono proprio sui lavoratori costretti a casa, se non in conclamata malattia comunque in “sospetta malattia”?», si chiede Bucalo. «Ma c’è di più, il taglio indennità avrà valore retroattivo sin da gennaio 2021, dunque le aziende private che hanno a carico questi dipendenti dovranno risarcire l’Istituto».

«Nasceranno contenziosi»

«Facile immaginare la pioggia di contenziosi che nasceranno. Con danno notevole. Ad essere più colpite sono quelle fasce di lavoratori cui è impossibile svolgere le proprie mansioni in smart working. La cui presenza in azienda è la base della loro occupazione, dunque addetti alle pulizie, magazzinieri, cassieri, commessi. L’unica speranza  – conclude – è che lo Stato rifinanzi le casse dell’Inps. E vada incontro alle necessità di chi, non per scelta, ha dovuto rinunciare al lavoro».

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