Pugno duro contro chi non ha il green pass: la Asl Roma 2 dà la caccia ai 300 dipendenti no-vax

martedì 10 Agosto 17:10 - di Penelope Corrado
Lazio green pass

Pugno duro della Regione Lazio di Zingaretti sul Green Pass: sarà più facile avere “accesso” ai computer della Regione (vista la facilità con cui gli hacker imperversano) che ai locali delle Asl.

Lazio, caccia ai 300 dipendenti della Asl senza green pass

Infatti, la Asl Roma 2, la più grande della Regione, ha già avviato i lavori di una commissione ad hoc per individuare i non vaccinati, ricollocarli ad altre mansioni o, altrimenti, sospenderli. Secondo Il Messaggero, sarebbero il 5 per cento su 7mila i dipendenti della Asl Roma 2. La più estesa della Capitale, che ancora rifiutano di sottoporsi alla vaccinazione anti-Covid.

 

I no vax rischiano la sospensione

«Di sicuro questi dipendenti – tra medici, infermieri, ausiliari, tecnici e amministrativi – non potranno e non dovranno più avere contatti diretti con il pubblico». Il quotidiano romano riferisce pure che il San Camillo ha emanato un avviso. Comunicazione che per ora resta lettera morta.  Ha comunicato «a tutto il personale che l’accesso all’azienda è subordinato alla verifica del possesso del green pass», per il controllo ricorda di «scaricare l’applicazione “verifica C19”».

Per ora si tratta di un “avviso a tutto il personale”, firmato dal direttore sanitario venerdì scorso. Non è chiaro da quando entreranno effettivamente in vigore le nuove regole, ma non è escluso che nel prossimo futuro possano essere applicate anche altrove.

Nel Lazio 441 ricoverati per Covid

I dati che vengono raccolti dalle aziende finiranno in appositi elenchi. In base a essi, verrà identificato il personale che non ha ancora provveduto alla vaccinazione. Le aziende dovranno, quindi, provvedere a richiamare tramite raccomandata i propri dipendenti per sollecitarli a vaccinarsi.
 
Con un secondo richiamo, sempre attraverso l’invio di una raccomandata, il personale “no-vax” dovrà poi essere avvertito del possibile avvio di un procedimento di sospensione, che potrebbe scattare proprio nel caso in cui proseguisse il rifiuto di ricevere il vaccino anti-Covid.

Sul fronte della pandemia, secondo il bollettino aggiornato della Regione, sono 15.670 le persone attualmente positive a Covid-19 nel Lazio. Di queste, 441 ricoverati, 63 in terapia intensiva e 15.166 in isolamento domiciliare. Dall’inizio dell’epidemia i guariti sono 340.049 e i morti 8.426, su un totale di 364.145 casi esaminati.

 

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