Meloni contro Lamorgese: “Studi prima di parlare a vanvera. Il blocco navale non è un atto di guerra”

martedì 10 Agosto 18:02 - di Alberto Consoli
Lamorgese Meloni blocco navale

Studi ministro Lamorgese, prima di parlare a vanvera”. Giorgia Meloni “asfalta” la titolare del Viminale in tema di immigrazione e di blocco navale. Proprio non ci sta la leader di FdI a leggere le parole del ministro su La Stampa su una materia che evidentemente non conosce e su cui la Meloni ha ben studiato in questi anni. “Il blocco navale è un atto di guerra, Giorgia Meloni lo sa”. Con queste parole improvvide Luciana Lamorgese ha risposto alle accuse arrivate dal centrodestra sulla gestione fallimentare degli sbarchi. Che in questi giorni sono drammatici e si “condiscono” di un altro grave problema: la potenziale bomba sanitaria innescata. In un solo giorno a bordo della Ocean Viking sono sbarcati 548 migranti , di cui 30 positivi al Covid.  Il tutto mentre gli italiani devono fare i conti con il Green pass per poter accedere in determinati luoghi. Inaccettabile.

Lamorgese attacca Meloni: “Il blocco navale è un atto di guerra”

La richiesta di soluzioni è d’obbligo e va da sé che quella più sensata formulata da tempo è il blocco navale proposto da Giorgia Meloni. Che il ministro derubrica ad “atto di guerra”. Ergo, non si può fare. Si infuria giustamente la leader di FdI. “Se Lamorgese avesse letto la proposta di Fratelli d’Italia, saprebbe che il blocco navale che noi chiediamo è una missione europea in accordo con le autorità nordafricane. Quale sarebbe questo “atto di guerra”?”.

Meloni: “Si informi, la nostra proposta è stata fatta anche dalla Commissione europea”

“Qualcuno informi il Ministro dell’Interno – prosegue la Meloni-  che la nostra stessa proposta di blocco navale è stata fatta perfino dalla Commissione europea. Al Consiglio europeo informale di gennaio 2017 di Malta. Ed era contemplata nella missione navale UE Sophia. La verità è che il governo non ha mai preso in considerazione la possibilità di fermare gli sbarchi e il traffico di esseri umani perché ostaggio della sinistra immigrazionista”.

La conferma sul sito della Ue

Ed effettivamente per chi voglia informarsi, sul sito dell’Ue si leggono testuali parole: “Il 25 gennaio 2017 la Commissione europea e l’Alto Rappresentante UE Federica Mogherini hanno presentato la proposta per un nuovo piano sulla ‘Migrazione nella rotta del Mediterraneo centrale’; che sarà oggetto del summit del prossimo 3 febbraio a Malta. Dove i capi di Stato e di governo europei discuteranno riguardo all’azione dell’UE lungo la rotta migratoria del Mediterraneo centrale, comunemente nota come ‘rotta libica'”. “Il piano prevede di creare un blocco navale davanti alle coste della Libia, nelle acque territoriali del paese africano, per impedire ai trafficanti di partire con barconi carichi di immigrati clandestini lungo la rotta libica verso l’Italia”. Il ministro Lamorgese è veramente in tilt.

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