M5S, “malpancisti” e irriducibili affilano le lame contro Conte: la calma è solo apparente

3 Ago 2021 15:56 - di Michele Pezza
Conte

Il primo tassello Conte lo incollerà stasera dopo le 22, quando sarà noto il numero dei votanti online sulla proposta di nuovo Statuto su SkyVote. Devono essere almeno 50mila. In caso contrario, fra tre giorni bisognerà indire una nuova consultazione. Nulla di grave, se non che in conseguenza slitterebbe anche la tanto agognata incoronazione di Giuseppi. A dar retta a Vito Crimi, tuttavia, non dovrebbero esserci problemi. In mattinata avevano infatti già votato in 32500  e il termine per l’ultimo clic scade alle 22 di stasera. C’è tutto il tempo per raggiungere il quorum. Ma non per questo si allenta il clima da suspence che attanaglia i 5Stelle. A conferma che la questione riguarda la politica, non la procedura.

Conte sotto il “fuoco amico”

È vero, Conte è riuscito a limitare i danni nel difficilissimo passaggio sulla giustizia, e alla fine gli assenti ingiustificati alla Camera sul voto di fiducia sono stati 13 rispetto ai 40 del giorno prima. Ma la calma è solo apparente. Nelle viscere del MoVimento cova infatti una rabbia sorda, attutita solo in parte dalle parole d’ordine dei vari capataz. Una conferma indiretta in tal senso l’ha fornita la durissima campagna social contro Conte (cliccatissimo l’hastag #ConteServoDelSistema), arrivata a totalizzare circa 60mila messaggi di contestazione. Roba non del tutto genuina, ma che rende comunque bene l’idea dell’ampiezza del fosso che il M5S deve saltare. Operazione resa ancor più difficile dal pressing degli ex, espulsi a febbraio per aver votato contro Draghi.

Unaa base è anti-sistema

Quale migliore occasione per rinfacciare ai grillini di governo la loro loro capriola sulla giustizia.Tanto più che la tensione si va accumulando proprio in concomitanza con lo scoccare del semestre bianco, periodo propizio per ogni tipo di scorribanda. Al di là delle apparenze, insomma, Conte ha di che lavorare per tenere in piedi la baracca. Una base sostanzialmente anti-sistema come quella grillina non si accontenta di mezze misure. La realtà è che il M5S ha contribuito a svuotare, per quanto parzialmente, la legge Bonafede. Significa “bye bye spazzacorrotti” e “bentornata prescrizione“. Sperare di spacciare questa clamorosa abdicazione identitaria come un bicchiere mezzo pieno, è roba da illusionisti. La realtà, infatti, racconta tutta una altra storia.

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