L’assurda “apartheid” della sinistra contro chi non condivide il Green pass obbligatorio

sabato 7 Agosto 15:20 - di Hoara Borselli

Sono passate poche ore dall’introduzione obbligatoria del Green pass, dalla conferenza di Draghi dove era stato dichiarato a mezzo stampa dal Ministro Speranza : ‘Serve per evitare chiusure e per le libertà’. Parole distoniche che stanno lasciando spazio a un ossimoro comunicativo sempre più evidente, Libertà = Discriminazione.
La deriva pericolosa sottile che sta emergendo da quando è stato introdotto il certificato verde è un un proliferare di messaggi discriminatori verso il nemico da sconfiggere: chi per libera scelta non decide di vaccinarsi, visto che di fatto non c’è l’obbligo, diventa l’untore, il cittadino di serie B contro il quale scagliarsi. Il nemico diventa chi, magari per motivi di salute, paura o semplice scetticismo sceglie di non vaccinarsi.

In questo la sinistra ha trovato terreno fertile nel quale rilanciare deliri informativi che niente hanno a che fare con le battaglie di inclusività di cui si fanno portatori. Se fino a ieri la bandiera arcobaleno veleggiava trionfante per i diritti e contro le discriminazioni improvvisamente è stata soppiantata da un vessillo rosso che esplicitamente si schiera e seleziona. Coerenza democratica.
Ricordiamo tutti le deliranti dichiarazioni dell’assessore Pd Mauro Felicori della Giunta Bonaccini ancora prima dell’entrata in vigore della carta verde, che aveva espresso nettamente la sua posizione su Facebook ‘Carrozze divise sui treni per vaccinati e non’.
Una proposta che ricordava il peggior razzismo e un apartheid mediatico che attraverso i social ha iniziato a fare da cassa di risonanza verso una selezione arbitraria tra cittadini, innescando caos e confusione.
Se questo poteva essere rimarcato solo come episodio delirante a sé, ecco arrivare la secca smentita di un altro esponente della sinistra che da sempre si batte per i diritti e l’accoglienza. Puntuale il cinguettio dissonante di Scalfarotto: ‘Bene il decreto green pass, che allarga l’obbligo di esibirlo anche a trasporti di lunga percorrenza, università, personale scolastico. Zona rossa per i no-vax, zona bianca per i vaccinati.’ E dove sta qui la connessione logica di colui che si fa alfiere nel combattere le disuguaglianze . Nel 2020 Carra’ della Cgil Piacenza aveva riportato la proposta di Legge Zan Scalfarotto come promotrice contro le discriminazioni nella società e nel mondo del lavoro. Un’ipocrisia dilagante da chi si fa promotore di battaglie per i diritti dei più deboli. Viene lecito anche domandarsi, se tra i no vax ci fosse un omosex come li classifichiamo?

Tanti i messaggi di critica e pieni di interrogativi per il sottosegretario dell’interno. C’è chi si chiede ‘ma a chi arriva clandestinamente chiedete il green pass? State alimentando odio fra le persone, che bel risultato’ E un altro utente sottolinea un quesito reale: ‘Allora io che faccio? Sono vaccinato ma non voglio il Green pass,non l’ho richiesto. Quindi lei sottosegretario in quale zona mi mette? È così felice di creare discriminanti tra concittadini?’
Quelli che si sarebbero dovuti mettere in prima linea per includere, dare le corrette informazioni, chiarire, sono i primi che escludono, discriminano e creano categorizzazioni. Almeno ci hanno lasciato un’unica certezza: l’in-coerenza democratica perenne.

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