La bufera su Conte continua, «la sua gaffe è intollerabile». E anche i grillini arrossiscono

sabato 21 Agosto 10:02 - di Fulvio Carro
Conte

La figuraccia di Giuseppe Conte sui Talebani “buoni” continua a scatenare polemiche. L’uscita paradossale e incredibile dell’ex premier provoca ironie, sfottò e indignazione. Nel mondo politico c’è una condanna praticamente totale. Matteo Salvini ha pubblicato sui social il video dell’esecuzione del capo della polizia afgana da parte dei talebani. E ha aggiunto un commento: «Conte dice che bisogna dialogare con i talebani. Intanto loro…». Al di là delle dichiarazioni di facciata, tra i grillini c’è malumore. Secondo alcune indiscrezioni, l’imbarazzo è enorme. C’è chi addirittura arrivano a dire che «Giuseppe ha voluto giocare a fare il Di Battista». L’ala più critica prova vergogna, ma – dicono – è meglio dire che le sue parole sono state travisate.

Gasparri: «Da Conte atteggiamenti provocatori»

Durissimo è Maurizio Gasparri. «Uno come Conte, che è abituato a prendere ordini da gente come Grillo e Fico, certamente troverebbe normale dialogare con i talebani. È stato scelto da un movimento che fa dell’estremismo e della confusione la propria regola costante di vita. Ma il mondo non è il movimento grillino. È una cosa un po’ più complessa e quindi le parole e gli atteggiamenti di Conte sono provocatori, temerari, intollerabili. Non si può negoziare con persone che stanno facendo una carneficina. Non si può negoziare con chi nega i diritti delle donne».

«Vuole trattare con chi condanna a morte i gay?»

« Ma come», incalza Gasparri, «vogliono qui la legge Zan e poi vogliono trattare con chi ritiene le donne degli esseri inferiori. Non parliamo poi degli omosessuali che secondo la barbarie talebana devono essere addirittura condannati a morte? Conte si vergogni di quello che ha detto.. Ma in realtà noi non ci dobbiamo meravigliare delle sue parole. L’abbiamo visto al governo annaspare e umiliare l’Italia in ogni contesto».

Renzi: «Rifletta chi apre ai Talebani…»

Renzi fa un riferimento diretto, «Un gesto drammatico per eccellenza: una madre per salvare il figlio lo abbandona a sconosciuti. Ma meglio gli sconosciuti che gli estremisti. Rifletta chi in queste ore chiede di aprire ai Talebani, signori del terrore e del terrorismo. Dolore, dolore, dolore».

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