Ferragosto in spiaggia per Gigino Di Maio (con Emiliano e Boccia): l’Afghanistan può attendere

lunedì 16 Agosto 18:46 - di Guido Liberati

«Incontri ravvicinati forse non nel posto giusto», commenta salace il direttore de La7, Enrico Mentana. La didascalia è relativa al Ferragosto di Di Maio, da perfetto impiegato in ferie. Peccato sia ministro degli Esteri. Nello scatto sono immortalati il titolare della Farnesina, il governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano e l’ex collega di governo, il dem Francesco Boccia. Conversano in spiaggia in Salento la mattina di Ferragosto, assieme alle rispettive partner. 

Il Ferragosto di Di Maio? “In spiaggia fa meno danni”


I social hanno riservato ovviamente grande attenzione alla passeggiata di Ferragosto nel bel mezzo della crisi dell’Afghanistan.  Come afferma in una nota il senatore Antonio Saccone, portavoce nazionale dell’Udc, «il problema non è vedere quello che dovrebbe essere il capo della nostra diplomazia al mare nel giorno di Ferragosto, durante la crisi in Afghanistan. Sono certo, e spero vivamente sia così, che il ministro sia in costante contatto con l’unità di crisi del Mae. Il problema è che quando tu fondi il tuo successo politico denigrando gli avversari e dipingendoli come corrotti, inadatti o menefreghisti diventi tu stesso vittima di questa narrazione ipocrita».

Più di un osservatore politico invita poi a fare uno sforzo di fantasia. Immaginate cosa sarebbe successo se, su quella spiaggia, ci fosse stato il ministro degli Esteri di un governo di centrodestra o di un’altra maggioranza e il M5s fosse stato all’opposizione.

«Ma meno male che questo trust di cervelli è al mare nell’impossibilità di fare danni. Sono i benefici del Ferragosto. Lasciamo le cose come stanno», infierisce il leader di Azione, Carlo Calenda. «Quello che accade a Kabul non riguarda solo le nostre sorelle afghane. Riguarda tutti e tutte noi. Il ministero degli Esteri deve lasciare la spiaggia e venire in Parlamento per una informativa urgente. È in gioco la vita di milioni di persone ma anche la dignità dell’Occidente». Così la renziana Maria Elena Boschi su Twitter.

Lo stabilimento del “vertice” era sotto sequestro fino a pochi giorni fa


Alcuni notano che la foto pubblicata dal Quotidiano di Puglia è stata scattata allo stabilmento Togo Bay Beach di Porto Cesareo. Uno dei più alla moda (e più costosi) della zona. I grillini avrebbero scatenato un putiferio anche sul fatto che lo stabilimento, fino a una settimana fa, era stato posto sotto sequestro dal giudice per alcuni presunti abusi. Il Fatto quotidiano si sarebbe scatenato sul ministro che frequenta lo stabilimento che ha problemi con la magistratura. Tuttavia, anche su questo, Travaglio, Di Maio (e l’ex magistrato Emiliano) sono diventati molto più flessibili. 

Di Maio al Togo Bay, il ministro inglese in lacrime in diretta tv

Tuttavia, anche il supporter più sfegatato di Gigino Di Maio deve convenire su un fatto. Lo statista di Pomigliano d’Arco non ha avuto la stessa dedizione di Ben Wallace, ministro della Difesa del governo di Londra.

Il ministro Wallace ha passato tutta la domenica al telefono per portare in salvo quanti più afghani prima dell’arrivo dei talebani. In diretta, durante un’intervista a un’emittente britannica, Wallace è scoppiato in lacrime, frustrato dalla consapevolezza di non aver potuto salvare tutti. L’intervista è andata in onda a Ferragosto, alle 19 ora italiana: peccato che Di Maio non abbia potuto seguirla. A quell’ora, al Togo Bay servono degli aperitivi imperdibili. 


 

 

 

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