Dsp, la Meloni dà una lezione a economisti e intellettuali mainstream: “Un’occasione persa”

martedì 10 Agosto 14:42 - di Gabriele Alberti
Dsp Meloni

Dsp, il Governo italiano non ha sostenuto  l’utilizzo dei Diritti speciali di prelievo del Fondo monetario internazionale, perdendo  l’ennesima occasione contro la crisi economica aggravata dalla pandemia.  “Un grande rammarico per una occasione persa dalla nostra Nazione”. Lo scrive Giorgia Meloni in una lettera al ‘Corriere della sera’ sui Diritti speciali di prelievo (Dsp):  una emissione del Fondo monetario internazionale pari a 650 miliardi di dollari per fronteggiare i danni della crisi da Covid. “I Dsp non sono un prestito e non sono vincolati ad alcuna condizionalità – spiega nel dettaglio la leader di FdI -: sono liquidità internazionale creata in favore degli Stati membri in ragione della propria quota nel capitale dell’istituzione. All’Italia arriveranno 20 miliardi. Una boccata di ossigeno per molti Stati, con evidenti effetti positivi sull’economia mondiale, compresa quella italiana”, spiega la presidente di FdI.

Dsp, lettera della Meloni al “Corriere della Sera”: “Che rammarico!”

Il “rammarico” che mette in luce la presidente di Fratelli d’Italia è che “né il governo, né il circuito mainstream di economisti, intellettuali e giornalisti italiani hanno colto l’occasione di rendere l’Italia centrale nella scena internazionale facendosi promotori e sostenitori di questa coraggiosa iniziativa multilaterale di contrasto alla crisi di questi anni”. Meloni chiarisce: “Mi auguro che questa volta Governo e presunti esperti mettano da parte la loro immotivata spocchia. E prendano seriamente in considerazione la proposta. Così come è abituato a fare Fratelli d’Italia: senza preclusioni ideologiche, sempre e solo nell’interesse dell’Italia”.

Dsp, Meloni: “Occasione persa. Avremmo avuto liquidità senza condizioni”

Purtroppo, come Giorgia  Meloni ha opportunamente rilevato sul Corriere della Sera, l’Italia ha perso l’ennesima occasione per contrastare la crisi economica prodotta dalla diffusione del Covid-19; evitando di utilizzare i Diritti Speciali di Prelievo. “Che proprio in questi giorni il FMI emetterà e che, invece, avrebbero potuto dare liquidità senza condizioni da immettere nel circuito economico”. E’ il commento del senatore di Fratelli d’Italia, Andrea de Bertoldi, segretario della Commissione Finanze e Tesoro.

De Bertoldi: “La Meloni lo propose anche un anno fa: ci derisero”

Non è la prima volta che la leader di FdI si era fatta promotrice di tale iniziativa. “Proprio Giorgia Meloni un anno fa aveva proposto all’allora governo giallorosso di ricorrere a questo strumento – ricorda de Bertoldi -. Ma il pensiero unico dominante bocciò, addirittura deridendoci, questa idea: bollandola addirittura come sovranista e antieuropea. I fatti, come in tantissime altre occasioni nel corso di questa pandemia, si sono incaricati di darci ragione. Se ci avessero ascoltato -continua il senatore di FdI- adesso l’Italia avrebbe potuto attingere ad ulteriori risorse fondamentali. Utili  per aiutare quei settori ancora dimenticati e che sono al collasso economico. Oppure per intervenire laddove ancora non si è intervenuto. Penso ai trasporti o alla scuola dove siamo ancora all’anno zero in tema di misure anticontagio; e che invece con queste risorse sarebbe stato possibile finalmente mettere in sicurezza.

Ora Draghi non faccia come Conte

Tra il rammatico, c’è una certezza: “La vicenda dei Diritti di Prelievo Specialeconferma per l’ennesima volta la bontà della nostra azione politica, di quell’opposizione patriottica seria e responsabile. Ora l’auspicio è che il premier Draghi non faccia come Conte. E  che, almeno sui Diritti di Prelievo Speciali, segni una forte e netta discontinuità”, conclude de Bertoldi.

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