Cuomo getta la spugna, annuncia le dimissioni in tv e insiste a fare la vittima: mai superato il limite

martedì 10 Agosto 19:56 - di Lara Rastellino
Cuomo dimissioni

Alla fine di interminabili polemiche e dispute giuridiche. Tra accuse infuocate e strategie difensive. Andrew Cuomo getta la spugna e presenta le dimissioni: in diretta tv. Dove e insiste a fare la vittima. A difendersi aggrappandosi con le unghie agli specchi anche asserendo: «Mai superato il limite». Rivolgendosi, attraverso la telecamera, direttamente ai newyorkesi. Di fronte ai quali, visibilmente scosso – almeno quanto irremovibile nel continuare a difendersi – ha continuato a rigettare il rapporto che lo accusa di molestie sessuali che, nemmeno oggi, ha esitato a definire «fazioso». Aggiungendo alla recriminazione il monito: «Attenzione, perché quando c’è faziosità chiunque può essere colpito»…

Cuomo annuncia le dimissioni in diretta tv

«Mi scuso profondamente se ho offeso qualcuno», ha esordito nel suo discorso di commiato il governatore della “grande mela”. Ma, ha subito aggiunto, «sono stato troppo familiare con le persone. Uomini e donne, ma non ho mai superato il limite con nessuno». Un discorso, quello di Cuomo dimissionario, in cui il governatore ha alternato indignazione a commozione. Rabbia a disincanto. Motivazione a iperboli. E in cui, dopo aver cercato di resistere per diversi giorni, Andrew Cuomo, travolto dalle accuse di molestie sessuali confermate dal rapporto della procuratrice di New York, ha continuato a difendersi.

Le dimissioni di Cuomo: un discorso d’addio tra enfasi e retorica

Anche dichiarando: «Sono un newyorkese, nato e cresciuto, sono uno che lotta e il mio istinto è di combattere contro questa controversia perché credo veramente che sia politicamente motivata. Credo che sia ingiusta, non vera». Ma nonostante ciò, conferma che farà «un passo indietro». Proprio per il «suo amore per New York»… «Vi amo – ha detto quindi rivolgendosi ancora una volta ai newyorkesi – e cedendo all’enfasi e alla retorica. E non vorrei mai non esservi d’aiuto in qualche modo». Salvo poi, un istante dopo, tornare all’attacco sostenendo che le accuse di molestie sessuali raccolte nel rapporto della procuratrice di New York. E che provengono da 11 donne diverse, «demonizzano un comportamento in un modo non sostenibile per la società».

«Sono un combattente, ma devo fare un passo indietro»

Tanto che, lo stesso governatore democratico, è costretto ad ammettere: «Sono diventato un combattente, ma che combatte per voi – ha detto ancora Cuomo – ma la situazione attuale provocherebbe mesi di controversie legali e politiche», piagnucola pure. «E questo consumerebbe il governo. Costerebbe milioni di dollari al contribuenti» (ha detto riferendosi alla procedura di impeachment già avviata contro di lui». E comunque non servirebbe a convincere chi è convinto della sua colpevolezza.

«Vostro padre ha fatto degli errori, ed ha chiesto scusa»

Quindi, ha aggiunto, «il modo migliore con cui io posso aiutare è farmi da parte e lasciare che il governo torni a governare ed è quello che farò», ha detto il governatore, spiegando che le dimissioni avranno effetto tra due settimane. Infine, in calce al discorso istituzionale, Cuomo ha aggiunto una nota personale. E rivolgendosi ai suoi familiari, ha chiosato: «Vostro padre ha fatto degli errori, ed ha chiesto scusa». Spiegando come in questi mesi abbia spesso «guardato alle notizie sulle accuse di molestie sessuali con gli occhi delle sue figlie». E ribadendo con forza: «Voglio che sappiano», ha sottolineato il democratico italoamericano, che «non ho mai intenzionalmente mancato di rispetto ad una donna».

L’avvocato di Cuomo contro tutti i democratici, Presidente Joe Biden compreso

Più graffiante, invece, il commento del legale di Andrew Cuomo, Rita Glavin. La quale, puntando il dito contro undici donne che accusano il governatore di New York di molestie sessuali, è tornata a contestare, punto per punto, le loro versioni dei fatti. «Non sono credibili», ha accusato l’avvocatessa. Attaccando contestualmente anche «la frenesia dei media» nel cavalcare la vicenda. «Il governatore non ha toccato in maniera inappropriata nessuno». «Si tratta della credibilità di un rapporto che viene usato per avere l’impeachment e far cadere un funzionario eletto», ha tuonato la Glavin. Che dopo aver messo in dubbio la «veridicità» delle accuse mosse al suo assistito, ha tuonato contro tutti i leader democratici. Presidente Joe Biden compreso...

 

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