Berlusconi e la Meloni: quella battuta che ha fatto ridere il Cavaliere e ha disteso gli animi

giovedì 5 Agosto 17:54 - di Luisa Perri
Berlusconi Meloni

«Ospitalità meravigliosa, clima meraviglioso. Così ci piacerebbe che fosse il centrodestra, sempre». Così Ignazio La Russa, raccontando la visita di Meloni e La Russa a Silvio Berlusconi a Villa Certosa.

Il vicepresidente del Senato racconta al Corriere della Sera i dettagli della giornata trascorsa insieme alla leader di Fratelli d’Italia a Villa Certosa, residenza estiva di Berlusconi in Sardegna.

Il racconto di Ignazio La Russa al “Corriere”

«Appena siamo entrati – ha raccontato La Russa – Berlusconi ha detto “So che c’è stato un vulnus ai vostri danni”». Con riferimento alla esclusione di Fratelli d’Italia dal Cda Rai. 

«Giorgia ha subito chiarito che eravamo là in amicizia e per parlare di politica, non certo per capire come riparare. A noi piace stare in una coalizione di amici – nota La Russa – non di gente che a volte ci tratta come se fossimo avversari. E Giorgia lo ha chiarito bene. A Berlusconi abbiamo anche detto: “Abbiamo bisogno della tua autorevolezza perché la coalizione di centrodestra sia un posto dove si sta tra amici”».

Nessuna frizione, quindi, ma un chiarimento necessario. E una raccomandazione per il futuro.  «Le posizioni di Berlusconi che ci arrivano mediate dai suoi o da esponenti della Lega non sono mai come quelle che senti dalla viva voce di Berlusconi. Per evitare fraintendimenti dobbiamo parlare sempre con lui». E il Cavaliere «ha detto chiaro e tondo: “Giorgia, tu chiamami quando vuoi. Poi, se hai troppe cose da fare e non riesci, fammi chiamare da Ignazio”». 

La battuta della Meloni che ha fatto ridere Berlusconi

L’intervista ha svelato anche alcuni particolari divertenti.   «Berlusconi ha mostrato a Giorgia Meloni e al sottoscritto – ha detto La Russa – la sua splendida collezione di farfalle. Splendida. Ha delle farfalle vive e delle farfalle imbalsamate». Sembra una barzelletta degli anni Settanta, commenta con ironia l’intervistatore. «Guardi che la battuta l’ha fatta per prima la Meloni. Presidente, gli ha detto, tu sì che potevi invitare una ragazza a casa e mostrarle per davvero la collezione di farfalle».

Coordinamento parlamentare? Silvio e Giorgia d’accordo

In questo clima così disteso, tra un pranzo a base di “salmone” e “parmigiana” e altre note di colore, spuntano considerazioni politiche importanti. La federazione di centrodestra? «Per poter discutere di un’operazione del genere – osserva La Russa – serve una pre-condizione. Che tutti assieme si stia al governo o che tutti assieme si stia all’opposizione. Quindi, questa cosa fare essere affrontata solo dopo le elezioni. Berlusconi ha fatto anche qualche accenno alla possibilità, che era un’idea di Giorgia, di fare un coordinamento parlamentare prima. La Lega ha presentato emendamenti al green pass e noi anche, giusto?». Giusto. «Ecco, con un coordinamento potevamo farli assieme, no?». Un’armonia che il centrodestra può e deve ritrovare prima possibile. 

 

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