Bergamo, ucciso in strada davanti moglie e figlie: arrestato 19enne. Meloni: “Mostruoso. La paghi cara”

lunedì 9 Agosto 14:58 - di Greta Paolucci
Bergamo ucciso in strada

Omicidio di Bergamo, la svolta. Ha un volto e un nome il 19enne che i carabinieri hanno arrestato nella notte per l’assassinio del 34enne di origini tunisine ucciso in strada. Accoltellato a morte dopo un diverbio banale, scoppiato come tanti sul nulla. L’accusa per il giovane presunto responsabile del delitto è di omicidio volontario, aggravato dall’aver agito per motivi abietti o futili. Un caso di cronaca, quello dell’omicidio di Bergamo, che ha profondamente turbato l’opinione pubblica. Sia per l’efferatezza. Che per la gratuità della violenza che ha stroncato la vita di un giovane uomo. Un padre, un marito, ucciso sotto gli occhi di moglie e figlie. Una vicenda che la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, non ha esitato a definire «mostruosa». E per cui la presidente di FdI ha ribadito la necessità che «il responsabile la paghi cara».

Bergamo, 34enne ucciso in strada: la lite degenera in fendenti letali

Dunque, le indagini sull’omicidio di Bergamo si aggiornano all’arresto di A.P: 19enne originario e residente a Bergamo, che i carabinieri della compagnia della città hanno fermato nella notte per omicidio volontario aggravato dall’aver agito per motivi abietti o futili. La vicenda risale a ieri pomeriggio, quando attorno alle 13, in Via Novelli, un 34enne di origine tunisina, già gravato da precedenti per spaccio, lesioni e maltrattamenti, è stato accoltellato a morte. L’uomo si trovava in compagnia della compagna, una donna italiana di 36 anni, e le due loro figlie di 2 e 12 anni, intento a mangiare un panino seduto ai bordi del marciapiedi.

Bergamo, ucciso in strada: i fendenti inferti durante la colluttazione

Da una prima ricostruzione fatta dopo i rilievi scientifici e l’escussione di alcuni testimoni, è emerso che l’uomo ha avuto un primo diverbio con l’autore dell’omicidio. Che la vittima si è limitato ad invitare a muoversi con attenzione mentre rientrava in casa per prendere alcuni effetti personali, vista la presenza di bambini. Poco dopo, all’uscita del giovane dal portone, i due si sono ripresi di nuovo verbalmente: e ne è nata una lite. Un diverbio degenerato in discussione accesa e poi tracimato in una colluttazione, con entrambi finiti in terra.

L’intervento dei carabinieri richiamati dalle urla della folla

Durante il corpo a corpo il 19enne avrebbe colpito mortalmente l’uomo utilizzando un coltello che aveva in pugno, infierendo con vari fendenti. Tanto che, mentre il 34enne padre di famiglia cercava di rialzarsi, cadeva a terra esanime. Sentite le urla e visto l’accorrere di persone, la pattuglia dei carabinieri in servizio nei pressi della stazione ferroviaria è intervenuta immediatamente: bloccando il giovane. E recuperando e sequestrando l’arma del delitto. Condotto in caserma, dopo ulteriori accertamenti, il 19enne è stato dichiarato in stato di arresto e accompagnato presso la casa circondariale di Bergamo, in attesa della convalida da parte del gip.

Omicidio Bergamo, Meloni: «Una vicenda mostruosa. Il responsabile la paghi cara»

Un commento duro e accorato, quello che Giorgia Meloni ha postato in merito alla vicenda di Bergamo, sulla sua pagina Facebook. Parole che esprimono dolore profondo, sconcerto e indignazione: «Un padre ucciso senza pietà davanti la moglie e i figli. Una vicenda mostruosa. A quanto riporta la stampa – prosegue la leader di FdI – a scatenare l’istinto omicida contro il 34enne tunisino sarebbe stata una lite per futili motivi. Ci stringiamo alla famiglia della vittima per questa tragedia inconcepibile e inaccettabile. Con la speranza che il responsabile di questo terribile omicidio la paghi cara».

 

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