Avanti e indietro dall’Italia per intascare il reddito di cittadinanza: presi 120 rumeni “pendolari”…

mercoledì 25 Agosto 18:35 - di Robert Perdicchi

Chissà se Di Maio e Conte, i profeti del reddito di cittadinanza, aveva messo in conto i “pendolari” del sussidio. Hanno percepito 300mila euro in totale ottenendo in maniera illecita il reddito di cittadinanza. I Carabinieri della Stazione di Ozzano Emilia, nel bolognese, hanno denunciato 115 rumeni, tra i 18 e i 66 anni, e una brasiliana di 32 anni, per false dichiarazioni per indebita percezione del reddito di cittadinanza. La scoperta è stata fatta durante un’indagine svolta in collaborazione con i Carabinieri dell’Ispettorato del Lavoro di Bologna, per verificare l’attendibilità delle dichiarazioni rilasciate per ottenere il sostegno economico.

Reddito di cittadinanza, le truffe proseguono

Le persone finite nel mirino dei militari volevano apparire povere, ma in realtà non lo erano. I denunciati, infatti, per ottenere il beneficio, avevano dichiarato all’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale una serie di falsità, tra cui la non disponibilità di auto di cilindrata superiore ai 1.600 cc, quando alcuni di loro possedevano veicoli di grossa cilindrata, l’unicità della richiesta del beneficio a famiglia, quando invece sono state riscontrate più domande provenienti dallo stesso nucleo familiare e la residenza in Italia da oltre dieci anni, quest’ultimo requisito violato in pieno dalla maggior parte dei rumeni denunciati. Non solo, alcuni di loro, in Italia non ci avevano mai messo piede, ma ci erano venuti soltanto per attivare il sussidio statale italiano, ottenere il sostegno e tornare in Romania. Le persone denunciate sono state segnalate alle autorità competenti che avvieranno le procedure necessarie per recuperare la somma complessiva di 300mila euro percepita illegalmente.

Atri furbetti rumeni scoperti nel Viterbese

Cinque ‘furbetti’ rumeni del reddito di cittadinanza nel Viterbese sono stati scoperti dai carabinieri: in 5 sono stati denunciati. Una donna di origini rumene aveva dichiarato falsamente di essere residente a Nepi pur non essendo vero ed ha percepito oltre 3000 euro, un uomo italiano del posto, che ha percepito oltre 600 euro di reddito, non dichiarando i suoi precedenti penali, oltre ad essere agli arresti domiciliari; a Gallese è stata denunciata una donna di origini rumene che ha dichiarato il falso sulla situazione economica riferibile al suo nucleo familiare ed ha percepito oltre 8000 euro di reddito di cittadinanza.

A Montefiascone infine sono stati denunciati un cittadino italiano che ha fornito false attestazioni circa la composizione del proprio nucleo familiare ed un cittadino di origini rumene che ha dichiarato falsamente di risiedere in Italia da almeno 10 anni seppure in modo non continuativo. In totale a questi ultimi due sono stati erogati oltre 28.000 euro di reddito di cittadinanza.

 

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