Emergenza acqua a Reggio Calabria: “Laviamo i bambini nei secchi”. Bufera sul sindaco Pd e la sua giunta

sabato 21 Agosto 17:15 - di Davide Ventola
Reggio Calabria acqua

C’è il Pd che vedete in tv, che chiede con urgenza il ddl Zan e sollecita lo Ius Soli. E c’è il Pd che governa il territorio. Tanto carino e petaloso nei proclami, tanto incapace nell’amministrazione della cosa pubblica. A Reggio Calabria, ad esempio, il fotogenico sindaco dem Giuseppe Falcomatà, non è in grado di garantire neanche l’acqua ai suoi concittadini. 

Un bene essenziale che, sotto la giunta di centrosinistra, i cittadini faticano ad avere con regolarità nelle loro case. L’emergenza idrica nella città dello Stretto è atavica, ma questa estate ha preso una deriva drammatica.

Ieri mattina, nel silenzio dei media nazionali, in migliaia sono scesi in strada furibondi. Il Comune non riesce a sistemare una perdita da una condotta segnalata da oltre due mesi. Un guasto riparato, apparentemente, una decina di giorni fa. Ma l’acqua continua a non arrivare nelle case di molti reggini. E così è scoppiata la protesta. “Laviamo i bambini nei secchi”, lamenta una signora a un tv locale. “Stiamo peggio che nel terzo mondo”, concordano i manifestanti.

Reggio Calabria, c’è l’emergenza acqua e il sindaco dem latita

Ieri per tre ore gli abitanti della zona nord di Reggio Calabria hanno piazzato barricate e striscioni. La giunta dem come ha risposto? Con un classico rimpallo di responsabilità. Per capire che aria tira, basta leggere il post di un reggino sulla pagina Facebook del Comune.  «Questa è la giunta dove i problemi sono causa degli altri loro sono totalmente innocenti solo quando ci sono le inaugurazioni (vedasi diga del Menta) sono bravi e simpatici per poi smentirsi da soli. Spazzatura.,acqua…. strade dissestate… caduta di rami senza cura … Ma risolveranno qualche problema?».

L’ex assessore della giunta Scopelliti: “Se non siete capaci di garantire neanche l’acqua dimettetevi”

 
Franco Germanò, ex assessore reggino, nella Giunta guidata Giuseppe Scopelliti, ha inchiodato la giunta Falcomatà in un lungo post su Facebook: «Non è la prima volta purtroppo che a Reggio si finanziano lavori per opere peraltro già realizzate, duplicando le spese senza risolvere il vero problema… Esistono poi altri due problemi. Il primo sono gli allacci abusivi nelle aree periferiche per innaffiare orti e giardini. Non bastano le belle parole, servono fatti, serve cioè realizzare un’intesa con Prefettura, Questura e Magistratura e avviare una reale ricerca di tali situazioni procedendo agli arresti dei colpevoli. Ai miei tempi così facemmo e in un mese le forze dell’ordine arrestarono quasi 50 persone con il risultato che in quelle zone l’acqua tornò abbondante… Il secondo riguarda i manovratori, ai quali non dovrebbe essere lasciata alcuna autonomia decisionale su come e quando aprire e chiudere le saracinesche, ma dovrebbero eseguire precise disposizioni dei vertici amministrativi e politici. Inoltre andrebbero ruotati e destinati ognuno in zone diverse da quella di residenza. Questo è il mio pensiero e spero che possa essere utile a chi oggi ha responsabilità di governo della Città perché ognuno deve assumersi le proprie responsabilità, se ne è capace, altrimenti abbandoni il campo».
 
 
 

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sostienici

In evidenza

News dalla politica