Wembley, il delirio europeista di Morcellini: italiani più felici perché l’Inghilterra è fuori da Ue

lunedì 12 Luglio 13:38 - di Niccolò Silvestri
Morcellini

Dio non voglia, ma non vorremmo che alla fine della giostra finissimo per dar ragione a Marco Travaglio per  non aver esultato alla parata decisiva di Donnarumma. Non che il direttore tifasse contro l’Italia per deficitario patriottismo (non vogliamo crederlo), ma solo perché più tifoso di Giuseppi Conte. Non volete che ora rosichi di brutto nel vedere capitan Chiellini levare la coppa al cielo proprio ora che a Palazzo Chigi non siede più il suo beniamino. Una questione politica, insomma. E purtroppo neanche del tutto infondata. Almeno a sentire il sociologo Mario Morcellini, enunciatore di una tesi tanto azzardata quanto  venata di servo encomio.

Il sociologo Morcellini: «Vince anche Draghi»

Già, perché – seppure soppesando le parole  – il professore quasi quasi vuol farci credere che a sconfiggere l’Inghilterra ieri a Wembley non sia stata l’Italia ma la Ue. Come no… Per Morcellini anche l’esultanza dei tifosi segnala «effetto-molla». Vale a dire «un sentimento di rivalsa» rispetto ad un Paese «che aveva scelto la strada dell’isolamento rispetto all’Europa». E questo perché, spiega, «l’Europa comincia a far parte della nostra identità nazionale come una comunità di destino». Fin qui l’azzardo. A seguire il servo encomio, per la gioia di Travaglio: «L’idea che potesse vincere il Paese che aveva voluto abbandonare la barca rende questa anche una vittoria per gli europeisti e del governo Draghi».

Gli italiani hanno tifato per la Nazionale, non per la Ue

E dire che non si contano gli italiani che consideravano una fortuna l’Inghilterra in finale proprio perché era uscita dall’Unione. E perciò pronti ad alzare il calice in ogni caso. Esattamente come raccomandava la pubblicità di Tutto il calcio minuto per minuto a radiocronaca finita. Ricordate? «Se la vostra squadra ha vinto, brindate con Stock 84. Se ha perso, consolatevi con Stock 84». A conferma che neppure per un nanosecondo il destino della Ue si è infilato nel cervello degli italiani che trepidavano per la Nazionale. Se ne faccia una ragione anche Morcellini piuttosto che incensare Mattarella. «Si è distinto nel modo in cui ha gridato, uscendo al di fuori della formalità», ha detto. Sandro Pertini, nella finale contro la Germania Ovest, invece pure… Già, ma allora c’era il Muro di Berlino, mica la Ue.

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