Vaccino agli under 12. Galli: «Necessario. Se non immunizziamo i più piccoli, il virus non si ferma»

mercoledì 28 Luglio 20:54 - di Redazione

Sì al vaccino agli under 12. “Una volta che gli studi avranno garantito la sicurezza, sarà inevitabile passare ai più piccoli. Perché se in tutto il mondo lasceremo che il virus circoli tra i bambini, non lo fermiamo più. Vaccinare tutti è l’unico modo per fermarlo”. Così Massimo Galli, direttore di Malattie infettive all’ospedale Sacco di Milano. Ddopo che negli Usa la Fda ha sollecitato le aziende produttrici ad ampliare la platea per gli studi clinici sull’efficacia nella fascia 5-11 anni.

Galli: sì al vaccino per gli under 12

“Le osservazioni scientifiche – dice rivolgendosi ai gentitori – suggeriscono che la cosa migliore sia non incontrare questo virus”. E d’altra parte “i vaccini disponibili sono stati utilizzati su decine di milioni di persone in tutto il mondo. E hanno dimostrato un margine di sicurezza altissimo. Probabilmente superiore a quello dei vaccini utilizzati in precedenza per altre patologie”. Insomma per Galli “la finalità di ridurre il più possibile la circolazione del virus è fondamentale. Se qualcuno è nell’ottica di mandare avanti i figli degli altri sappia che, con la rapidità di diffusione della variante Delta che colpisce anche i bambini, non si possono aspettare che il loro bambino non si infetti. Perché protetto dalle vaccinazione degli altri. Personalmente – taglia corto – tra i rischi ipotetici legati alla vaccinazione e i rischi reali legati alla malattia scelgo la vaccinazione”.

L’immunologo Rossi: dobbiamo arrivare all’immunità di comunità

“Se vogliamo combattere questa pandemia. E vogliamo tornare a una vita normale dobbiamo arrivare a un’immunità di comunità”, rincara la dose Paolo Rossi, del Bambino Gesù. “Se lasciamo fuori i bambini e non li vacciniamo non riusciamo a raggiungerla. Personalmente sono favorevole alla vaccinazione. E da immunologo sarei stato favorevole anche alla vaccinazione obbligatoria. Perché i vaccini hanno salvato il mondo. E in una situazione come quella che stiamo vivendo non avrei avuto nessun dubbio”. Questo virus purtroppo è estremamente contagioso – sottolinea il pediatra – contagia come sappiamo, anche questa fascia di età abbastanza facilmente. Nella maggior parte dei casi questi bambini da un anno fino ai 12-13 anni non hanno grandi problemi. Hanno un’infezione senza grosse conseguenze. Ma sono dei super-diffusori eccezionali“.

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