Sergio Berlato: “Non sono No vax ma non voglio il Green pass e mi batto per le libertà anche in Europa”

giovedì 29 Luglio 17:39 - di Sergio Berlato

Riceviamo e volentieri pubblichiamo un intervento di Sergio Berlato, europarlamentare di Fratelli d’Italia

In questi giorni sono stato descritto dai giornaloni come un No vax, un sostenitore di complotti proto masso giudaici, un negazionista, un plasma centrico e un anti scienza. Ci mancava solo che scrivessero che mangio i bambini, anche se quella è una nota prerogativa della sinistra.
La realtà è che sono solo molto preoccupato, come tutti, per l’immensa crisi sanitaria ed economica che stiamo vivendo. Il mio obiettivo è quello di tutelare i cittadini che rappresento, e che molte volte mi hanno manifestato la loro fiducia attraverso il voto.
Sono molto preoccupato per le limitazioni delle libertà personali in arrivo con il green pass nazionale. I divieti di discriminazione tra cittadini sono diritti di rango costituzionale, ribaditi dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea e da tutti i regolamenti a seguire. Ho interrogato proprio ieri la Commissione europea per capire sulla base di quali normative potrebbero essere consentite tali discriminazioni. Non possiamo andare incontro ad un Paese in cui esistono cittadini di serie A e di serie B, in cui i vaccinati sono belli e buoni e i non vaccinati brutti e cattivi. Anche perché, e lo dico con rammarico, mi piacerebbe come a tutti se ci fossero delle certezze a cui possiamo appoggiarci con granitica  sicurezza. Ma non ne vedo.
Voglio chiarie che credo profondamente nella scienza e nelle persone che a questa hanno dedicato la loro vita. Riceviamo però notizie contraddittorie e non posso fare a meno di manifestare le legittime istanze dei cittadini che rappresento. Sono di oggi le dichiarazioni di Fauci, immunologo del Presidente Biden – non negazionisti puzzoni, terrapiattisti o amanti della luna piena, sia chiaro- che certificano come il livello del virus delle persone contagiate con la variante Delta sia identico nei cittadini vaccinati e in quelli non vaccinati.
Se questo è vero, e non abbiamo ragione per dubitarne, come si possono imporre ai cittadini non vaccinati limitazioni cosi importanti alla libertà personale? Se i vaccinati sono portatori di contagio come i non vaccinati, sulla base di quale criterio il legislatore puo’ discriminare attraverso il green pass una fetta cosi importante della popolazione?
Vedo famiglie e imprese in enorme difficoltà. Vedo che non è stato fatto niente per risolvere il problema dei trasporti pubblici, nodo fondamentale per poter riaprire in sicurezza le scuole. Ci si concentra sul green pass senza nessuna certezza in merito alla sua reale efficacia e si trascurano cose più semplici che non discriminano nessuno e aumentano la sicurezza di tutti.

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