No Green pass, Mio Italia in piazza a Roma con “Libera scelta”. Bianchini: «Basta ricatti dal governo»

mercoledì 28 Luglio 17:32 - di Stefania Campitelli

Liberi di scegliere. No al Green pass obbligatorio. Non si ferma l’escalation di iniziative di piazza, fiaccolate e flash mob di ristoratori e imprenditori del comparto dell’ospitalità per dire no al certificato verde obbligatorio. Che dovrebbe entrare in vigore dal 6 agosto. Questa sera a Roma, a Piazza del Popolo, sarà il “Comitato Libera Scelta” a farsi sentire. Con una fiaccolata a partire dalle ore 20  nel cuore della Capitale. E  davanti a tutti i municipi d’Italia.

No Green pass a Roma in piazza del Popolo

“Saremo in tanti”, dice Paolo Bianchini, presidente di Mio Italia (movimento imprese e ospitalità),  dai sui canali social. Annunciando la sua partecipazione “insieme al Comitato Libera scelta per dire no al vigliacco ricatto del #greenpass obbligatorio in bar e ristoranti”. Un ricatto inaccettabile, dice. Che rischia di stendere definitivamente un comprarto che, dopo oltre un anno di chiusure e aperture a singhiozzo, più di altri ha sofferto le norme anti-covid imposte dal governo.

Il passa parola sulla rete ha già dato ottimi risultati. La scorsa Italia in molte città italiane la rabbia è esplosa. “Libertà, libertà”, ma anche “Non ci faremo ingabbiare”, urlava il popolo no Green pass sabato scorso a Roma, Bologna, Milano. Il governo deve rimangiarsi l’assurda proposta scopiazzata dalla Francia di impedire l’accesso a bar, ristoranti, concerti e attività culturali a chi non è provvisto del certificato vaccinale. Un’idea malsana. Inefficace per la sicurezza dei cittadini. Ma pericolosa per la libertà individuale e l’economia di un settore messo in ginocchio dalle regole anti-covid con un accanimento inspiegabile.

Mio Italia sfila insieme al Comitato Libera Scelta

Mio Italia è in prima linea anche su questo fronte. Dopo mesi di battaglie per i ristori, le riaperture in sicurezza, di crociate contro il terrorismo dei virologi star oggi è in piazza contro la tirannide del certificato verde, Tanti gli hastag coniati da Mio Italia in questi mesi: no green pass, mai domi, rivoluzione romantica. Questa sera le centinaia di imprese affiliate al movimento guidato da Bianchini sono pronte a sfilare in piazza con le fiaccole. “Non vogliamo fare i poliziotti – protestano i ristoratori – il nostro compito è accogliere, in piena sicurezza e nel rispetto del protocollo. Con il sorriso e l’eccellenza. Non ci stiamo a fare gli agenti di polizia nei nostri locali”.

Bianchini: basta ricatti, vogliamo lavorare con dignità

Tanto terrorismo psicologico e troppa disinformazione. “In tanti me lo avete chiesto – scrive Bianchini su Facebook – e quindi ad ora vi dico che per dipendenti e proprietari di bar e ristoranti non è necessario avere il certificato verde. Ma stiamo continuando a lavorare per farlo togliere comunque!”. Nei giorni scorsi sui social è stata una gara al video più esilarante per mettere alla berlina il Green pass a tavola. Filmati ‘autoprodotti’ che ritraevano ignari clienti bloccati sull’uscio, o davanti al bancone. e costretti a esibire analisi  cliniche, tamponi, certificazioni vaccinali per poter consumare un caffè.

 

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