No Green pass, a Roma riesplode la rabbia: cori contro Draghi e i “giornalisti terroristi” (video)

martedì 27 Luglio 19:13 - di Stefania Campitelli

Il tam tam e la rabbia hanno funzionato. Il popolo anti Green Pass torna in piazza a Roma. Dopo le manifestazioni di sabato scorso in tutta Italia, la crociata contro il certificato verde obbligatorio per bar, ristoranti e attività culturali, passa per il cuore della Capitale.

No Green pass a piazza del Popolo: facciamo saltare il banco

La manifestazione, organizzata dal movimento “IoApro”, viene spostata dalla Questura di Roma da piazza Montecitorio a piazza del Popolo. “Non è prevedibile ipotizzare il numero di partecipanti che potrebbe aderire all’iniziativa”, si legge nella nota. La piazza che ospita il Parlamento, insomma, è ritenuta troppo piccola per garantire il dovuto distanziamento sociale. “Piazza del Popolo, invece, rappresenta il luogo migliore che contempera il diritto a manifestare con le esigenze di ordine e sicurezza pubblica”.

IoApro e Forza Nuova contro il certificato verde obbligatorio

Il trasferimento per sovrannumero dei manifestanti è già un successo per gli organizzatori di “IoApro”. Che sono scesi in piazza al grido di “Green Pass? No, grazie” e “Facciamo saltare il banco”. Due le ragioni della protesta che sta infiammando l’Italia: il rischio di collasso economico delle attività e la perdita di libertà.

Un crescendo di iniziative sponsorizzate da sigle e movimenti diversi. In piazza oggi anche militanti di Forza Nuova. Che sfilano con un manifesto “Non passerà” e fumogeni colorati. Tutti accomunati dal no al certificato vaccinale obbligatorio per il comparto dell’ospitalità a tavola e della cultura. Ristoratori e imprenditori non ci stanno a farsi taglieggiare dal governo con una misura che rischia di mandare al collasso il settore più colpito dalla pandemia. “Noi dobbiamo accogliere in sicurezza, non possiamo fare i poliziotti”, dicono.

Umberto Carriera: “Non ci potranno fermare”

“Non ci potranno fermare, facciamo troppa paura”, incalza in diretta Facebook, Umberto Carriera, segretario nazionale di “IoApro”. “Inserire il Green Pass, oltre che una limitazione inaccettabile dell’individuo, andrebbe a creare a tutte le categorie coinvolte un danno economico incredibile”. È una misura ipocrita – dicono i manifestanti. “Perché non hanno avuto il coraggio di imporre l’obbligo. Trasformano i poliziotti in dei capò costretti a controllarci. Non siamo più un paese libero. Questa lotta è soprattutto per i nostri figli. Dopo 18 mesi quella del covid non è più un’emergenza: chi sta al governo non ha capito un ca…”.

Cori contro Draghi e i “giornalisti terroristi”

Non mancano cori contro il premier Draghi e “i giornalisti terroristi”.  Particolarmente ‘strapazzato’ verbalmente il virologo Burioni. “Il Green Pass creerà cittadini di serie A e cittadini di serie B. È come la stella di Davide per gli ebrei”, urla un manifestante sfoderando un cartello con una svastica. Qualche momento di tensione si registra all’altezza di Trinità dei Monti, quando una donna cerca di oltrepassare il cordone di polizia. Molti protestano, urlano “Venduti”, “Giù le mani da una donna”. Poi il serpentone riprende il cammino per ritornare a piazza del Popolo.

Domani e venerdì altre manifestazioni e fiaccolate

Ma non finisce qui. Sul gruppo telegram “Basta dittatura” fanno sapere che “il popolo ha deciso che si faranno proteste a oltranza ogni sabato alle 18 in tutta Italia. Finché la dittatura non sarà distrutta”. Si comincia da Roma dove pullulano le iniziative. Per mercoledì 28 luglio sono in programma altre due manifestazioni. La prima organizzata dal movimento “Io sto con l’avvocato Polacco”. La seconda, in serata, promossa da “Libera scelta”. E ancora venerdì 30 luglio alle 16 in piazza dell’Esquilino e sabato 31 luglio in piazza del Popolo.

“Più che indignarsi lei, ci indigniamo noi per i porti aperti. Aiutino i lavoratori che da 18 mesi sono allo stremo”. Così Fabio Faro Pompili, presidente dello Snos, il sindacato nazionale operatori sicurezza, all’indirizzo del ministro Lamorgese che venerdì aveva tuonato contro i manifestanti. “Il Green Pass è una violazione della libertà personale – dice dalla piazza –  e creerà molti problemi giuridici perché nessuno tranne le forze dell’ordine può richiederlo. Noi non possiamo chiedere il Green Pass a nessuno”.

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