Vaccini e green pass, Meloni: «Da Draghi parole sbagliate e imprudenti: servono messaggi corretti» (video)

lunedì 26 Luglio 10:18 - di Eleonora Guerra
meloni draghi

«Penso che quando il presidente del Consiglio parla deve dare informazione precise, quando dice che con il Green pass le persone sono tra loro con la certezza di non essere contagiose dice una cosa sbagliata». Ospite della nuova trasmissione di Canale 5, Morning News, Giorgia Meloni è tornata sulle parole pronunciate dal premier Mario Draghi nel corso della conferenza stampa sul Green pass. E ha ribadito le critiche già espresse a caldo sul tono e il contenuto di alcune frasi, fra le quali quella secondo cui «l’appello a non vaccinarsi è un appello a morire, sostanzialmente: non ti vaccini, ti ammali e muori. Oppure, fai morire: non ti vaccini, contagi, lui o lei muore».

Meloni: «Da Draghi parole imprudenti»

Parole che «sono state imprudenti», ha commentato Meloni, ribadendo che si vaccinerà, ma sottolineando che «quando si dice che l’invito a non vaccinarsi è un invito a morire, il presidente del Consiglio dovrebbe ricordare che c’è chi, si pensi ai malati oncologici o alle donne in gravidanza alle quali in alcuni casi il vaccino è sconsigliato, non può vaccinarsi». «Stiamo dunque dicendo loro che sono condannate a morte?», ha chiesto la leader di FdI, per la quale «un presidente del Consiglio deve interrogarsi su come possano essere recepite le sue parole».

Il dibattito sui vaccini a bambini e adolescenti

C’è poi il grande tema del vaccino per bambini e adolescenti. Ospite della stessa trasmissione poco prima di lei, il generale Figliuolo ha rilanciato il tema, affermando che «la comunità scientifica dice che i vaccini sono sicuri per la popolazione dai 12 anni in su. Dobbiamo riaprire le scuole, è un imperativo categorico. La scuola in presenza fa bene allo sviluppo sociale dei bambini». «Vaccinare i ragazzi è importante – ha detto nuovamente il commissario per l’emergenza – perché si limita la circolazione del virus e si bloccano le varianti».

I «dubbi» della leader di FdI sul vaccino ai giovanissimi

Meloni, però, ha ricordato come le posizioni sull’argomento siano tutt’altro che monolitiche. E, anzi, in molti Paesi le cautele superino gli entusiasmi. Sui vaccini agli «adolescenti io ho dei dubbi. In Francia – ha spiegato la leader di FdI – li sconsigliano sotto i 15 anni, in Germania sotto i 17, l’Ue va in ordine sparso perché non si hanno certezze su questo». «Sui giovanissimi sarei prudente, piuttosto lavorerei per mettere in sicurezza scuole e trasporti», ha rilanciato Meloni, chiedendo: «Mi si dice per i mezzi pubblici e riaperture delle scuole cosa si sta facendo? La campagna vaccinale procede bene, siamo una delle due nazioni in Europa che per accedere alla vita sociale richiede il green pass e mi si parla ancora di Dad? Vogliamo impedire ancora una volta ai ragazzi di andare a scuola, garantirgli una vita sociale?».

Il ritorno di Arcuri: «Siamo su “Scherzi a parte?”»

Infine un passaggio sulla richiamata in servizio di Domenico Arcuri: «Sembra di essere su “Scherzi a parte”», ha ribadito Meloni. «Se questo è il governo dei migliori abbiamo un problema. Arcuri – ha proseguito – mi pare sia stato rimosso, una delle prime cose fatte da Draghi. Ora farlo uscire dalla porta per farlo poi rientrare dalla finestra è una beffa. Sono molto, molto sorpresa – ha concluso la leader di FdI a Morning News – da questa scelta di Mario Draghi».

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