Prima notte al Gemelli per Papa Francesco: ha reagito bene all’intervento. Gli auguri di Mattarella

lunedì 5 Luglio 8:53 - di Lara Rastellino
Papa Francesco

Papa Francesco ha reagito bene. Ricoverato al decimo piano del Gemelli negli stessi locali che ospitarono i sette ricoveri di Giovanni Paolo II, e per questo ribattezzati “il terzo Vaticano”, lo ospiteranno per alcuni giorni. Dopo cinque ore di operazione programmata per una stenosi diverticolare sintomatica del colon, fa sapere il portavoce del Vaticano Matteo Bruni, «il Santo Padre ha reagito bene all’intervento. Condotto in anestesia generale. Ed eseguito dal professor Sergio Alfieri. Con l’assistenza del professor Luigi Sofo. Del dottor Antonio Tortorelli e della dottoressa Roberta Menghi». «L’anestesia – prosegue la nota del portavoce vaticano – è stata condotta dal professor Massimo Antonelli, dalla Professoressa Liliana Sollazzi e dai dottori Roberto De Cicco e Maurizio Soave. Erano altresì presenti in sala operatoria il professor Giovanni Battista Doglietto ed il professor Roberto Bernabei».

Papa Francesco ha reagito bene all’intervento in anestesia generale

Insomma, a sorpresa, dopo aver condotto normalmente in Piazza San Pietro l’Angelus domenicale. E com’è nel suo stile, manifestando l’intenzione di non suscitare troppo clamore, Papa Francesco si è sottoposto a un intervento chirurgico programmato. Per una stenosi diverticolare sintomatica del colon, in modo specifico “del sigma”. Non un intervento particolarmente problematico, se non, comunque, per le cautele legate all’età del paziente: 84 anni. Quella di ieri pomeriggio è stata la prima operazione chirurgica per il Pontefice, dopo quella subita a 21 anni a Buenos Aires per l’asportazione di un lobo del polmone destro. E se si eccettua un altro intervento di un paio di anni fa, effettuato «in gran segreto», riferisce l’Ansa, alla Clinica Pio XI di Roma, per una cataratta. Il Santo Padre ha voluto aspettare l’inizio di luglio per sottoporsi all’intervento al colon. Un periodo in cui, abitualmente, il Pontefice riduce gli impegni e interrompe le udienze.

La degenza di Papa Francesco prosegue al decimo piano del Gemelli

Tutto deciso e affrontato nel massimo riserbo possibile, insomma. E nella più assoluta semplicità: come nello stile comportamentale a cui Papa Francesco ci ha abituato dal primo istante del suo insediamento oltre Tevere. Unico “indizio”, l’Angelus in prossimità delle celebrazioni dei santi Pietro e Paolo, quando, più che in altre occasioni, il Pontefice ha chiesto per sé le preghiere dei fedeli. «Vi chiedo di pregare per il Papa. Pregate in modo speciale: il Papa ha bisogno delle vostre preghiere! Grazie. So che lo farete», aveva detto Bergoglio in quella circostanza.

Il ricovero del Pontefice a riflettori spenti

E allora, non stupisce che finora in pochi fossero al corrente di questo suo problema di salute. Che al suo arrivo in ospedale, all’inizio del pomeriggio di ieri, il Santo Padre sia arrivato con un ridottissimo seguito. In forma “anonima”. Con la piccola berlina che lo ha lasciato all’ingresso principale della struttura ospedaliera del Gemelli.  Accompagnato da non più di due persone. E che tutto sia stato organizzato, più o meno, senza preavviso: come testimonierebbe – secondo l’Ansa – il fatto che «il personale della sicurezza è stato richiamato all’ultimo momento dalle ferie per presidiare la degenza del Papa, che dovrebbe durare alcuni giorni».

Il messaggio di pronta guarigione del presidente Mattarella

Almeno 5 giorni di degenza post operatoria al Gemelli apprendono le agenzie di stampa. Per il resto è silenzio. Nella serata di ieri dalla stanza che ospita il Pontefice filtra solo una striscia di luce da sotto le serrande abbassate. Mentre, fino a notte inoltrata, fuori dall’ospedale prosegue il discreto viavai di fedeli in cerca di informazioni. Ma dall’entourage del Sanato Padre non passa nulla. Se non gli auguri, arrivati subito, del presidente Sergio Mattarella. Che, nel suo messaggio rivolto al Papa, ha dichiarato: «Santità, atterrato a Parigi per la visita di Stato che mi accingo a iniziare nella vicina e amica Francia, ho appreso del suo ricovero al Policlinico Gemelli. L’affettuoso pensiero degli italiani tutti, di cui mi faccio interprete unendovi il mio personale, accompagna in queste ore vostra santità, unitamente ai più cordiali auguri di buona convalescenza e ancor migliore e pronta guarigione».

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