Rivoluzione in Vaticano, papa Francesco prepara nuove riforme. E parte dal matrimonio

domenica 28 Febbraio 11:45 - di Elsa Corsini

Il processo breve sulla nullità del matrimonio. Le aperture alle unioni civili. Il nuovo ruolo dei vescovi. Sono tante le riforme messe in piedi da papa Francesco. Alcuni eclatanti. Altre più dottrinali che non hanno avuto grande eco sulla stampa. E aperto il dibattito tra i tradizionalisti.

Le riforme di papa Francesco. Il dibattito è aperto

Una delle maggiori svolte impresse da papa Bergoglio è la riforma della nullità matrimoniale nel diritto canonico. Le modifiche risalgono al 2015. Ma siccome gli effetti arrivano oggi, l’argomento è tornato attuale. Il Papa ha posto accenti sulla necessità che le procedure siano sempre più “agili”. “Accessibili” e “gratuiti”.

Bergoglio è considerato un rivoluzionario. E anche sul fronte del matrimonio ha voluto rompere con il passato. Soprattutto per quel che riguarda la trasparenza interna e l’organizzazione curiale. A destare più scandalo tra  i tradizionalisti  l’Amoris Laetita. L’ apertura  sulle unioni civili. Anche se largamente condivisa, l’eliminazione della doppia sentenza ha fatto discutere.  Rosario Vitale, direttore  di Vox Canonica, la vede così. ” Si è parlato e aggiungo, speculato tanto circa la riforma del Santo Padre. Il cosiddetto  processus brevior. Si è detto tutto e il contrario di tutto, cerchiamo quantomeno di fare chiarezza”. Poi spiega: “Il processo breve è un vero e proprio processo, E quindi  richiede la presenza di tutti i soggetti coinvolti. Così come pure tutte le solennità del caso. Deposizioni, dichiarazioni, documenti, giudici, difensori del vincolo. Anche sui  tempi, la casistica ci dice che in media un processo breve ha una durata minima di tre mesi”.

Il processo breve per la nullità del matrimonio

Sono due gli elementi insostituibili. La nullità del matrimonio “deve essere evidente e manifesta, non deve sussistere contrasto tra le parti. Inoltre  la certezza morale che quel matrimonio sia nullo”. Allo stesso tempo le parti in causa, devono manifestare coesione e unità nel ritenere nullo il loro matrimonio.  In altre parole, spiega Vitale dalle colonne del Giornale, la riforma di Bergoglio non svilisce  il matrimonio in quanto istituzione sacra e benedetta da Dio.

L’importanza del ruolo dei vescovi e del diritto canonico

Altro argomento importante, è l’accompagnamento dei figli o della parte soccombente. Le parole di papa Francesco non lasciano dubbi.  Che ne sarà dei figli e della parte che non accetta la dichiarazione di nullità? La Chiesa cattolica non può lasciare sola la parte in contrasto con la decisione presa. Vitale è convinto  che sia stato fatto tantissimo fino ad oggi. “Il processus brevior, con margini di miglioramento, è un giusto connubio tra la prassi canonistica, il diritto canonico, la dottrina e i tempi che viviamo”. Più che altro il problema è legato alla necessità che i vescovi – aggiunge polemico –  chiamati a giudicare ne sappiano eccome di diritto canonico.

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