Oltre 36 milioni di italiani hanno già il Green pass. Servirà anche per andare dal parrucchiere

mercoledì 21 Luglio 9:00 - di Luisa Perri
Green pass

“Questa mattina alle 7 erano stati scaricati oltre 36 milioni di certificati verdi digitali”. Lo ha annunciato questa mattina il ministro della Salute, Roberto Speranza intervenendo a un convegno on line. Gli altri italiani senza green pass, in base al decreto che entrerà in vigore lunedì prossimo, rischiano di non andare neanche dal parrucchiere. E’ quanto emerge dalle anticipazioni sul decreto relativo alla certificazione verde.

La situazione al momento è ancora piena di dubbi e di condizionali, ma ci sono alcuni punti fermi per tutti i giornali. Domani il governo approverà il decreto che impone anche in zona bianca di presentare il green pass per spettacoli, viaggi, sport. Si sta trattando ancora sui ristoranti al chiuso, ma la linea prevalente è di prevedere un pass «leggero» quindi rilasciato a chi ha effettuato soltanto una dose, oppure il tampone negativo effettuato nelle 48 ore precedenti.

Il decreto sarà approvato domani per entrare in vigore lunedì 26 luglio scongiurando così il rischio dei cambia di fascia.

Secondo l’anticipazione di Repubblica, “ad agosto anche una sola dose basterà per assistere a concerti, eventi pubblici e sportivi. Probabilmente anche per sedere al chiuso in bar e ristoranti. A settembre, via libera per le stesse attività, ma con l’obbligo del ciclo vaccinale completo. Diverso il discorso per le attività essenziali, come i trasporti. Per tutelare lavoratori e pendolari, si concederanno altre due settimane per vaccinarsi. Poi, dal 15 settembre, il Green Pass varrà anche per chi vuole accedere a metro e bus”.

Green pass: la trattativa con le Regioni

Nel documento approvato ieri dai presidenti di Regione si ritiene «indispensabile che l’utilizzo delle certificazioni verdi sia esteso, a prescindere dal contesto epidemiologico territoriale di riferimento, alle seguenti attività: grandi eventi sportivi e di spettacolo, discoteche, fiere e congressi». Con questo via libera, il governo inserirà nell’elenco anche i treni a lunga percorrenza, gli aerei e le navi. Servirà il green pass anche per i ristoranti al chiuso, ma è probabile che basterà soltanto la prima dose di vaccino.

Al cinema e al teatro lo spettatore dovrà presentare il certificato vaccinale. In tal modo, non sarebbe indispensabile occupare i posti alternati e le sale potranno essere riempite. Capitolo a parte per l’eventuale obbligo vaccinale per la scuola. La discussione interna al governo è ancora in corso, su questo argomento si attende il parere del Comitato tecnico scientifico.

L’intenzione dell’esecutivo sarebbe, secondo quanto anticipato da Fedriga, quella di limitare ai soli vaccinati (oppure ai guariti e ai negativi al tampone) l’ingresso dal parrucchiere o dall’estetista. Una linea che i presidenti di Regione contestano volendo circoscrivere l’utilizzo del Green Pass alle sole attività che non hanno ancora riaperto, discoteche e grandi eventi, e imporre l’utilizzo per tutta una serie di attività solo per le regioni che non sono in zona bianca. Quindi niente ristoranti e bar. Ma per ora tutto è ancora possibile.

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