Nuovo corteo “No Green Pass” a Roma: all’Esquilino cartelli per De Donno e insulti ai giornalisti

venerdì 30 Luglio 19:33 - di Luisa Perri
no green pass

Attacchi e slogan contro i media alla manifestazione contro l’uso del Green Pass a Roma, all’Esquilino. «Giornalista terrorista», intonano i presenti. «I giornalisti – dice un manifestante – sono intoccabili, sono parte del problema. La loro censura nei confronti della verità è scandalosa. Non indietreggiamo noi, è una lotta per la libertà del popolo italiano».

I no Green pass sfilano all’Esquilino

«In nome della Costituzione spezzeremo questa dittatura. Risarciremo tutti quei sanitari che sono stati licenziati per non essersi sottostati a delle imposizioni liberticide», dice un esponente del comitato “Di Sana e Robusta Costituzione”.

«Non abbiamo partiti politici. Siamo qui per unica bandiera quella del popolo italiano. Non siamo no vax, siamo per la libera scelta, noi qui vogliamo dire no al Green Pass. Stanno cercando di dividerci. Dovremmo tutti stare uniti sotto la bandiera italiana. Vogliamo mandare a casa quella politica che vuole toglierci la vita». Lo dice uno dei promotori della manifestazione indetta dall’associazione “Di Sana e Robusta Costituzione” di piazza dell’Esquilino a Roma, indetta per protestare contro il Green Pass.

Presenti alcuni esponenti di Forza Nuova, ma senza bandiere. Tanti i cartelli che sventolano i manifestanti per ricordare il dottor Giuseppe De Donno, promotore della terapia anticovid con il plasma iperimmune, trovato morto nella sua abitazione a Curtatone (Mantova): “Matteotti=De Donno”, “vogliamo la verità per De Donno”.

«Mattarella ha detto che vaccinarsi è un dovere morale. Non è così, questo non è un vaccino, è un siero genico sperimentale. Non vogliamo cittadini di serie A e B, vogliamo essere tutti liberi», dice un altro manifestante.

Chi è Roberto Nuzzo, ex sottufficiale dell’Aeronautica

 
La manifestazione è stata promossa sui Social con un lungo post, firmato da Roberto Nuzzo, ex sottufficiale dell’aereonautica militare, no-vax della prima ora, un passato da consigliere comunale dei Ds a Collepasso, un paese del Salento, nonché fondatore del movimento “Salviamo i bambini dalla dittatura sanitaria”.  
«Nessun leader, niente capi, niente sigle, nessun fuoriclasse.
Dimostriamo di essere una squadra unita e scendiamo in campo per fermare chi ci vuole far del male.
Vi aspettiamo tutti quanti, a Roma venerdì prossimo, per la più grande mobilitazione nazionale degli ultimi cinquant’anni!
Non trovare scuse inutili, non c’è nulla di più importante al mondo in questo momento che venire venerdì prossimo a Roma.
Guardati allo specchio e pensa che un giorno, anche tu, potrai raccontare a qualcuno, come fecero i tuoi nonni:“Io quel giorno c’ero e ho combattuto!».
 
 

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