Niente Green pass per messe e processioni: cosa prevede il vademecum della Cei

venerdì 30 Luglio 12:39 - di Natalia Delfino
green pass messa

Niente Green pass per la Messa e le altre funzioni religiose, ma le ormai consolidate norme di distanziamento e prevenzione. La Cei ha reso note le linee guida per le celebrazioni in sicurezza, raccolte in un vero e proprio vademecum. Le indicazioni della Conferenza episcopale si rifanno a quelle previste dal Protocollo Cei-Governo del 7 maggio 2020, integrato con le successive indicazioni del Cts. Dunque, i fedeli dovranno indossare le mascherine, mantenere il distanziamento tra i banchi, ricevere la comunione solo nella mano e astenersi dai contatti durante il segno della pace. Troveranno, inoltre, le acquasantiere vuote. Ma non dovranno esibire il Green pass.

Niente Green pass per Messa e processioni

Lo stesso vale per le processioni, dove restano in vigore le norme di sicurezza che risalgono al giugno dello scorso anno: obbligo d’indossare la mascherina e di mantenere una distanza interpersonale di 2 metri per coloro che cantano e 1,5 metri per tutti gli altri fedeli. Il Green pass sarà invece obbligatorio, dal 6 agosto, per accedere alle altre attività organizzate o gestite da enti ecclesiastici e che non hanno carattere prettamente religioso. Si parla, per esempio, di servizi di ristorazione; spettacoli, eventi e competizioni sportive; musei e mostre; sagre e fiere; convegni e congressi; piscine, palestre, centri benessere, anche all’interno di strutture ricettive; centri culturali, centri sociali e ricreativi.

Per gli enti ecclesiastici stesse regole dei laici

Sono, invece, esplicitamente esclusi dall’obbligo di possedere la certificazione verde i partecipanti ai centri educativi per l’infanzia, compresi i centri estivi, e le relative attività di ristorazione. Non è dunque necessario il Green pass per le persone coinvolte nei centri estivi parrocchiali, anche se si consumano pasti. La certificazione resta poi necessaria per partecipare ai ricevimenti successivi a celebrazioni civili o religiose (feste di nozze o altre ricorrenze) e per accedere alle Rsa. Esenti dall’obbligo di certificazione verde i minori di età inferiore ai 12 anni e i soggetti esenti sulla base d’idonea certificazione medica. Insomma, quello che vale per i laici, vale anche per gli enti religiosi.

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