Maresca: «Fare il sindaco di Napoli è un atto di eroismo. Roba da far tremare le vene ai polsi»

venerdì 30 Luglio 13:17 - di Alessandra Danieli

Oggi fare il sindaco di città come Napoli e Roma forse è addirittura un atto di eroismo“. Lo ha detto Catello Maresca, candidato sindaco partenopeo del centrodestra, dai microfoni Omnibus su La7.

Maresca: fare il sindaco a Napoli è da eroi

Di fronte alle preoccupazioni dell’avversario di centrosinistra Gaetano Manfredi, Maresca pretende chiarezza. “Dobbiamo dire la verità. È accertato un buco finanziario di quasi 3 miliardi di euro. Chi analizza anche più attentamente i conti parla di 5 miliardi. Qualcosa che farebbe tremare i polsi a chiunque. Nessuno ci sta a fare il sindaco in queste condizioni”. E’ chiaro quindi che c’è bisogno di un piano serio che preveda il coinvolgimento della Regione e anche del governo che intervenga su un ripianamento dei debiti pregressi. A noi preoccupa soprattutto rimettere in moto la macchina amministrativa”. Senza Palazzo Chigi e il contributo del governatore la partita è pesa.

L’ex giudice: la mia vita a disposizione della città

Io ho messo la mia vita a disposizione della città. Penso che un magistrato sia un uomo e un cittadino come gli altri. E che possa mettere la propria vita al servizio della propria città”. Interpellato sulla polemica legata alla sua candidatura nella città dove ha esercitato il ruolo di magistrato, non si scompone. “Io sono conosciuto e ho svolto la mia attività professionale contro il clan dei Casalesi. Che come è noto è stanziato nella provincia di Caserta. E diffuso in tutta Italia. Seguendo questo ragionamento, non mi sarei potuto candidare in nessuna parte di questo Paese”, taglia corto.

Da magistrato ho combattuto il clan dei Casalesi

“Non ho fatto indagini contro pubblici amministratori di Napoli. Né ho svolto la mia attività su Napoli”, aggiunge. “Se non quella civica e sociale profonda. Se domani dovessi tornare a fare il magistrato dovrei farlo lontanissimo dai miei affetti e dai miei quattro figli. Quindi è un discorso che non mi appassiona”.

Il reddito di cittadinanza va rivisto. Subito

Poi l’attacco all’ammucchiata di centrosinistra. E alla narrazione che senza i grillini al governo si perderebbe il reddito di cittadinanza. “C’è una grande confusione, forse creata ad arte da una certa politica. Si tende ad affermare che, non votando un candidato sostenuto dai  5Stelle, si rischia di perdere il reddito di cittadinanza. Come se il sindaco fosse competente sulla materia. Ovviamente è una falsità e un inganno assoluto”. Il sindaco – incalza Maresca – può creare le condizioni affinché si acquisisca quella dignità del lavoro che intercetto spesso in persone che percepiscono il reddito di cittadinanza. “Il reddito  – spiega ancora – aiuta a superare momenti di difficoltà economica. Ma la vera soluzione al problema dell’occupazione e del disagio sociale ed economico è il lavoro. Su questo ci dobbiamo proiettare e qui il sindaco può davvero fare qualcosa. Noi stiamo elaborando percorsi di impegno in lavori di pubblica utilità dei percettori del reddito”.

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