Magistrati fannulloni, Sgarbi: «Meno lavorano, meglio è. Fosse per me darei 11 mesi di ferie»

sabato 31 Luglio 8:50 - di Eugenio Battisti

Magistrati lavativi? Vittorio Sgarbi, in una lunga intervista a Libero, scende in campo sul prolungamento di 15 giorni di ferie per i pm, messo nero su bianco nella riforma della Giustizia targata Draghi-Caratabia.

Un mese e mezzo di ferie in tutto. “È evidente che prolungarsi le ferie è un po’ ridicolo. Anche se la presenza in ufficio non è garanzia di buone sentenze. Un magistrato può svolgere bene la propria funzione anche in smart working”. Così il critico d’arte e deputato. Per il quale il giudice non è  un mestiere più stressante di altri.

Magistrati, Sgarbi: meno lavorano meglio è…

“Ogni mestiere fatto bene richiede impegno. Il punto è farlo bene”. Renzi aveva ridotto le ferie dei magistrati da 45 giorni a 30. “Renzi è talmente entrato nelle attenzioni dei magistrati – risponde Sgarbi ironico –  che per procedere contro di lui non hanno bisogno di ferie. Anche la celerità dei processi contro di lui, come contro Berlusconi, è sempre garantita”.

Preferisco processi lunghi che corti, fanno meno danni

In realtà, prosegue il critico che ha firmato il referendum sulla giustizia, meno lavorano “meglio è”. “Fosse per me, darei 11 mesi di ferie ai magistrati. L’unica vera tranquillità è quando non procedono”. Nei Paesi del Nord Europa i processi sono più veloci. La nostra macchina è più indolente? «”n realtà questa svogliatezza dei giudici è auspicabile, perché così fanno meno danni. La loro difficoltà di arrivare al fondo di un procedimento deriva dal fatto che hanno una grande quantità di processi inutili, di cui non sanno come sbarazzarsi”. Ma le ferie lunghe non c’entrano. “Ma io preferisco che i processi siano lunghi, non corti. Quando sono lunghi, sono garanzia di giustizia. Perché scatta la prescrizione. Quando sono corti, sono invece garanzia che i magistrati faranno quello che vogliono”.

Il problema non sono le ferie ma la loro mentalità

La riforma Cartabia servirà davvero a scongiurare lo stop alla prescrizione? «Per certi versi ha ristabilito, dal secondo grado in poi, una prescrizione veloce. Sulla base del principio che è inutile tenere in piedi molti processi. E cioè tutti quelli che riguardano reati insignificanti”. Il vero problema, secondo Sgarbi,  non sono le ferie, è la loro mentalità. Un altro problema è la “discrezionalità delle loro indagini. Ogni magistrato può metterci il tempo che vuole. E in questa loro libertà sta la facoltà di non fare niente”.

Se Dio fosse un pm rimanderebbe il Giudizio universale

Non crede all’accanimento giudiziario contro di lui. Coinvolto in recenti inchieste. “Solo idiozie determinate dall’eccesso di attività dei magistrati con le intercettazioni. Fortuna che gran parte di esse vengono subito smontate dai bravi giudici”.  Se Dio fosse un magistrato italiano, ritarderebbe il Giudizio Universale per prendersi le ferie? «Sì, lo sospenderebbe e direbbe: “C’è tempo per il Giudizio Universale, meglio rimandarlo...”.

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