Europei a Roma, il governo in confusione. E gli inglesi s’organizzano: “Così si evita la quarantena”

giovedì 1 Luglio 11:32 - di Federica Parbuoni
europei roma

Uno dice di essere «più preoccupato da Lukaku che dall’arrivo dei tifosi inglesi». L’altro che l’arrivo dei tifosi inglesi «comporta evidenti rischi» per la diffusione della variante Delta. A due giorni dalla partita degli Europei Inghilterra-Ucraina a Roma, la fotografia della confusione che regna nel governo la danno le dichiarazioni opposte dei sue sottosegretari alla Salute, Andrea Costa e Pier Paolo Sileri, col primo che si affida all’obbligo di quarantena come soluzione salvifica e il secondo che, più realisticamente, prende atto che «considerati i tempi, è impossibile venire adesso in Italia per vedere la partita di sabato osservando la quarantena».

Il governo in confusione sugli Europei a Roma

Dunque, per i circa 4mila tifosi che potrebbero arrivare, non resta che fare affidamento sui controlli. E pure su questo le visioni dei due esponenti del governo vanno in direzioni opposte. Costa, che si è detto convinto che i tifosi inglesi «resteranno a casa», ha rassicurato sul fatto che «non parliamo di grandissimi numeri, quindi i controlli non saranno difficili». Sileri ha spiegato invece che «non è facile controllare migliaia di persone, come non è facile presidiare tutti i possibili punti di arrivo nel nostro Paese». «È comunque in fase di definizione un piano per fronteggiare la situazione, ho fiducia nel lavoro delle autorità competenti», ha aggiunto. Insomma, pare di capire che, allo stato attuale, siamo in balia degli eventi.

Quei precedenti poco rassicuranti

I precedenti non sono rassicuranti. Giusto in questi giorni, il dipartimento della Salute scozzese ha associato quasi 2mila casi di Covid alla trasferta dei tifosi scozzesi a Londra per assistere, allo stadio o nei pub, al derby con l’Inghilterra. Quanto all’ipotesi che i supporter inglesi desistano dal venire a Roma, come pure è stato chiesto da Boris Johnson o dalla Regione Lazio, a scommetterci sembrano essere solo Costa e pochi altri. E, anzi, in Inghilterra c’è chi dà veri e propri consigli su come aggirare l’obbligo di quarantena ovvero su gabbare le autorità italiane.

I suggerimenti per aggirare la quarantena

In particolare, il Mirror ha indicato varie opzioni: andare in aereo fino a Nizza e poi raggiungere Roma in auto, venire direttamente in macchina dall’Inghilterra, prendere un aereo e fare scalo per cercare di ridimensionare il rischio di controlli in aeroporto. Il tutto con suggerimenti e avvertimenti su tempistiche e criticità di ciascuna scelta, nonché con la quantificazione del danno economico nel caso si venisse scoperti: per la mancata quarantena, spiega il tabloid, «dovrete pagare una multa di 450 euro».

Basteranno i controlli a frenare il rischio variante Delta?

«Il prefetto di Roma, Matteo Piantedosi, che è il numero uno nel campo dell’ordine pubblico, ieri ha deciso maggiori controlli intorno allo stadio Olimpico e alle fanzone. Non dobbiamo dimenticarci dei maxischermi», ha detto in un’intervista al Messaggero l’assessore alla Salute della Regione Lazio, Alessio D’Amato, non nascondendo la sua preoccupazione per l’evento. Anche con controlli così serrati nei pressi dello Stadio e nelle zone sensibili, però, il problema resta. Perché una volta entrati in territorio italiano e prima di essere scoperti, i tifosi inglesi che avranno sfidato i divieti si muoveranno, mangeranno, magari si concederanno anche un qualche tour turistico. E a quel punto non ci sarà multa che tenga contro la variante Delta.

 

 

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *